Attualità

Messina, poliziotti aggrediti nel carcere di Gazzi. Musolino: “Gli agenti non possono essere bersagli quotidiani”

La senatrice di Italia Viva interviene dopo il tentativo di rivolta nel penitenziario messinese e chiede il ripristino della sicurezza nelle carceri italiane

MESSINA – A pochi giorni dall’ultima aggressione ai danni di un agente della Polizia Penitenziaria, il carcere di Gazzi torna al centro dell’attenzione per un nuovo e grave episodio di violenza che riaccende il dibattito sulle condizioni di sicurezza all’interno degli istituti di pena italiani. Il tentativo di rivolta messo in atto da quattro detenuti ha provocato il ferimento di sei appartenenti alla Polizia Penitenziaria, alimentando nuove richieste di interventi strutturali da parte delle organizzazioni sindacali e del mondo politico. Secondo la ricostruzione fornita dal Sindacato nazionale autonomo Polizia Penitenziaria (Sinappe), i fatti risalgono a due giorni fa. I quattro detenuti, già sottoposti al regime di sorveglianza particolare, avrebbero approfittato del rientro dall’ora d’aria e della possibilità di effettuare una telefonata per raggiungere l’ufficio della sorveglianza generale, dove avrebbero accerchiato l’ispettore di servizio facendo rapidamente degenerare la situazione.

Nel corso dei disordini sarebbero stati utilizzati anche alcuni estintori, con la conseguente dispersione del materiale estinguente negli ambienti dell’istituto, mentre l’ispettore sarebbe stato aggredito fisicamente. Tra i feriti figura anche il comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria che, intervenuto per coordinare le operazioni e ristabilire l’ordine, sarebbe stato colpito con numerosi calci dai detenuti. Solo il tempestivo intervento degli altri agenti ha consentito di riportare sotto controllo la situazione e ricondurre i quattro reclusi nelle rispettive celle. Il bilancio finale è di sei poliziotti penitenziari costretti a ricorrere alle cure mediche.

Sull’accaduto è intervenuta la senatrice di Italia Viva, Dafne Musolino, che ha espresso vicinanza agli agenti coinvolti, estendendo il proprio sostegno all’intero Corpo della Polizia Penitenziaria: “Esprimo la mia più totale e incondizionata solidarietà agli agenti della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Messina, vittime dell’ennesima aggressione subita in pochi giorni, e a tutto il personale in servizio nella struttura messinese”, dichiara la parlamentare. “È intollerabile che donne e uomini in divisa, servitori dello Stato, siano trasformati in bersagli quotidiani”. Per la senatrice, quanto accaduto a Gazzi rappresenta soltanto l’ultimo episodio di un’emergenza che interessa l’intero sistema penitenziario nazionale. “Questa inaccettabile spirale di violenza ci impone di allargare lo sguardo e la nostra profonda solidarietà a tutti gli agenti della Polizia Penitenziaria impegnati nelle carceri d’Italia, che operano quotidianamente in trincea, spesso in condizioni di grave carenza di organico e con tutele insufficienti, garantendo la sicurezza a rischio della propria stessa vita”.

Musolino conclude rivolgendo quindi un appello al Governo affinché vengano adottati provvedimenti immediati: “Non ci si può più limitare alle parole di rito. Servono contromisure urgenti, dotazioni adeguate e un ripristino immediato delle condizioni di sicurezza e legalità all’interno di tutti gli istituti di pena”.