La cultura come motore della rinascita. È questo il messaggio emerso nel corso della puntata di Tao Mattina Live, la trasmissione di Radio Taormina Tv condotta dal direttore editoriale Carmelo Caspanello, che ha ospitato in studio Carmelo Coglitore, direttore artistico di “Un mare di arte e cultura”, e Santi Scarcella, pianista e cantante tra i protagonisti dell’edizione 2026 della manifestazione.
L’occasione è stata la presentazione della sesta edizione della rassegna, che quest’anno assume un significato ancora più profondo. Dopo i gravi danni provocati dal ciclone Harry, Furci Siculo sceglie infatti di affidare alla musica, al cinema, alla fotografia e alla poesia il compito di ricostruire non solo gli spazi, ma anche il senso di appartenenza di un’intera comunità.
Una rassegna che diventa simbolo della ripartenza
L’edizione 2026 porta un titolo che è già un manifesto: “Ancora più forti e coesi dopo Harry”. Una scelta che racconta la volontà di non dimenticare quanto accaduto lo scorso gennaio, quando le violente mareggiate hanno colpito il lungomare, compromesso la viabilità e danneggiato numerose strutture.
Oggi quegli stessi luoghi tornano a vivere grazie alla cultura. La spiaggia e piazza Sacro Cuore diventeranno nuovamente spazi di aggregazione, trasformando le ferite lasciate dal mare in occasioni di incontro, partecipazione e condivisione.
Per Carmelo Coglitore, la manifestazione rappresenta molto più di un cartellone di eventi: è il racconto di una comunità che sceglie di reagire attraverso l’arte, restituendo valore agli spazi pubblici e rafforzando il legame tra cittadini, artisti e territorio.
Quattro giorni tra musica, cinema, poesia e fotografia
Il programma propone un percorso artistico capace di intrecciare linguaggi diversi. Jazz, musica d’autore, fotografia, cinema, reading poetici e spettacoli convivono all’interno di una rassegna che negli anni ha costruito una propria identità culturale.
L’inaugurazione del 30 luglio sarà affidata al Pannonica Jazz Workshop, seguita da un omaggio a Louis Prima. Grande attesa anche per i tradizionali concerti all’alba sulla spiaggia, che vedranno protagonisti Arabella Rustico, Gemino Calà e Giuseppe Milici, trasformando il sorgere del sole in un momento di incontro tra pubblico, musica e paesaggio. Le serate offriranno invece appuntamenti capaci di alternare spettacolo e riflessione, mantenendo sempre il mare come filo conduttore dell’intera manifestazione.
Il concerto di Santi Scarcella: un dialogo tra emozioni e musica
Tra gli appuntamenti più attesi figura “Io e il piano”, il concerto che vedrà protagonista Santi Scarcella insieme a Gemino Calà e Arabella Rustico. Per il pianista e cantante sarà un’esibizione dal forte valore simbolico, inserita in un contesto che va oltre la dimensione musicale. Il progetto nasce infatti per accompagnare il percorso di rinascita della comunità, dimostrando come il linguaggio universale della musica possa diventare occasione di vicinanza, partecipazione e speranza. L’incontro tra pianoforte, voce, contrabbasso e strumenti etnici offrirà uno spettacolo costruito sull’equilibrio tra arrangiamenti, improvvisazione e dialogo artistico.
“Raustina”, il docufilm che racconta Furci Siculo al mondo
Uno dei momenti più significativi della manifestazione sarà la proiezione, il 31 luglio, del docufilm “Raustina”, ideato e diretto da Carmelo Coglitore e prodotto da Piero Siclari. Il film è nato durante la quinta edizione della rassegna ed è stato girato proprio a Furci Siculo nell’estate del 2025. Da allora ha intrapreso un percorso internazionale, ottenendo riconoscimenti e partecipando a numerosi festival. Un risultato che conferma come un progetto culturale nato in una realtà locale possa trasformarsi in uno strumento di promozione del territorio ben oltre i confini regionali.
Giovani, formazione e dialogo tra territori
Tra gli elementi distintivi della sesta edizione c’è anche il coinvolgimento delle nuove generazioni. La manifestazione favorirà infatti l’incontro tra artisti affermati, giovani musicisti e studenti provenienti dalla Sicilia e da Brescia, creando un laboratorio permanente di confronto, crescita e contaminazione culturale. L’obiettivo è costruire relazioni che possano continuare anche oltre la durata della rassegna, dimostrando come la cultura possa diventare uno strumento concreto di coesione sociale e sviluppo territoriale.
Un finale dedicato alla memoria e alla speranza
La conclusione della manifestazione, prevista per il 2 agosto, sarà dedicata al ricordo dei giorni segnati dal ciclone Harry. Il pubblico assisterà a un reading poetico con i testi di Carmelo Leo, accompagnati al pianoforte da Corrado Guarino, prima della tradizionale jam session finale, aperta a musicisti e artisti di diverse generazioni. Un momento collettivo che chiuderà quattro giorni di spettacoli con un messaggio preciso: la cultura può trasformarsi in uno strumento capace di ricucire le ferite di un territorio, restituendo fiducia, identità e prospettive a una comunità che ha scelto di guardare avanti senza dimenticare il proprio passato.






