TAORMINA – Gli esiti delle verifiche effettuate sull’impianto di depurazione di Letojanni rappresentano un primo elemento rassicurante, ma non possono chiudere la questione delle anomalie segnalate nelle acque di Mazzeo. È la posizione di Progetto Ricostruzione Taormina, che interviene sul caso chiedendo di proseguire gli accertamenti fino all’individuazione delle cause di scie, colorazioni anomale e cattivi odori riferiti nelle ultime settimane da cittadini e bagnanti.Il movimento prende atto positivamente dell’interlocuzione avviata dal Comune di Taormina con il Consorzio Rete Fognante e delle risultanze comunicate sull’impianto consortile Nord di Letojanni. Secondo quanto riferito dal Crf, la struttura risulta regolarmente in esercizio e i controlli effettuati il 18 agosto non avrebbero evidenziato scarichi di reflui non depurati. Anche i campionamenti eseguiti dall’Asp il 17 agosto sono stati indicati come conformi. Elementi che, secondo Prt, consentono di circoscrivere il campo delle verifiche, ma non di considerare definitivamente chiarita la situazione.
Il nodo centrale resta infatti l’origine dei fenomeni osservati lungo il litorale di Mazzeo. Se gli accertamenti compiuti su una delle possibili fonti non hanno evidenziato criticità, sostiene il movimento, occorre adesso approfondire le altre ipotesi e ricostruire con precisione da cosa possano essere determinate le anomalie. “Apprezziamo che il Comune si sia attivato. Adesso bisogna andare avanti e non fermarsi al primo esito rassicurante. I cittadini continuano a segnalare anomalie e meritano di sapere da cosa dipendano”, afferma Arianna Moschella, esponente di Prt. Da qui la richiesta di predisporre controlli mirati, possibilmente effettuati nei luoghi e nelle fasce temporali in cui vengono segnalati gli episodi, così da aumentare la possibilità di individuare l’origine del fenomeno con approfondimenti sulle possibili fonti locali, comprese eventuali anomalie delle reti e dei recapiti che insistono sull’area costiera.
La questione, secondo il movimento, dovrebbe però essere affrontata anche su una scala territoriale più ampia. Le segnalazioni emerse durante l’estate, infatti, non avrebbero interessato esclusivamente Mazzeo, Progetto Ricostruzione Taormina richiama episodi, criticità e divieti temporanei registrati anche a Giardini Naxos e lungo il tratto di Riviera che comprende Santa Teresa di Riva, Furci Siculo e Roccalumera. Una situazione che, nella lettura del gruppo politico, renderebbe opportuno un coordinamento sovracomunale tra amministrazioni, gestori delle infrastrutture e autorità competenti per i controlli ambientali e sanitari. Su questo terreno Prt inserisce anche una valutazione politica sulla strategia Costa Blu/Metablue, rispetto alla quale ribadisce la propria contrarietà per quanto riguarda Taormina. Il movimento richiama tuttavia il progetto promosso e finanziato da Cateno De Luca e Federico Basile, evidenziando come la strategia abbia puntato sulla valorizzazione unitaria della costa, sulla qualità ambientale e sul sistema delle Bandiere Blu: “Se De Luca e Basile hanno scelto di presentare la Riviera come un unico sistema attraverso Costa Blu, allora devono dimostrare la stessa coerenza quando emergono problemi reali. Non può esistere una costa unitaria per la promozione e una somma di problemi isolati quando bisogna capire cosa accade in mare”, sostiene il consigliere comunale Luca Manuli, esponente di Prt.
La richiesta avanzata al Comune di Taormina e alla Città Metropolitana è quindi quella di chiarire se sia già stato attivato un confronto strutturato tra i Comuni interessati, i soggetti gestori e le autorità preposte ai controlli. In caso contrario, Prt sollecita l’avvio immediato di un tavolo di coordinamento capace di mettere in relazione segnalazioni, campionamenti, condizioni delle reti e risultati delle verifiche effettuate nei diversi territori con l’obiettivo di arrivare a un quadro chiaro e verificabile che permetta di distinguere ciò che gli accertamenti hanno già escluso dagli aspetti che restano ancora da approfondire, indicando anche quali ulteriori controlli saranno messi in campo.






