MESSINA – Una giovane vita spezzata a soli 29 anni e una tragedia che ha profondamente colpito Messina. La città piange Egidio Blandina, giovane ingegnere messinese morto durante una sessione di prove libere all’Autodromo Concordia, nell’agrigentino. Una notizia che ha rapidamente fatto il giro della città, dove Blandina era conosciuto e apprezzato non soltanto per il legame della sua famiglia con il mondo imprenditoriale, ma soprattutto per le qualità umane e professionali che gli venivano riconosciute. Blandina aveva compiuto 29 anni lo scorso 5 agosto. Alle spalle un percorso di studi costruito con impegno. Dopo il diploma al liceo classico Maurolico aveva conseguito la laurea in Ingegneria gestionale, con indirizzo in logistica, entrando successivamente nell’azienda di famiglia. Accanto al lavoro c’era una grande passione, quella per il motociclismo. Un interesse che attraversava le generazioni della famiglia e che Egidio aveva ereditato dal nonno, del quale portava il nome e dal padre.
La tragedia si è consumata all’Autodromo Concordia, il circuito situato a Punta Bianca, tra Agrigento e Favara, durante una delle giornate dedicate alle prove libere. Secondo quanto ricostruito, Blandina stava affrontando una sessione in pista quando, in un punto del tracciato, la moto avrebbe sbandato finendo violentemente contro le barriere di protezione. Immediato l’intervento dei soccorritori del 118, ma le conseguenze dell’impatto si sono rivelate fatali e ogni tentativo di soccorso è risultato inutile. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri di Agrigento, chiamati ad effettuare gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. La sua improvvisa scomparsa lascia adesso un vuoto profondo nella famiglia e tra le tante persone che ne avevano incrociato il percorso. A Messina, il dolore per una morte arrivata troppo presto si accompagna al ricordo di un giovane ingegnere che, a soli 29 anni, aveva già iniziato a costruire il proprio futuro.






