MESSINA – A distanza di sette anni, il futuro di Casa Serena torna al centro del dibattito politico. A sollevare il caso sono i consiglieri comunali Alessandro Russo, Maria Perrone e Antonella Russo che, dopo quanto emerso nel corso della Commissione Lavori pubblici, chiedono al sindaco Federico Basile e alla Giunta di fare chiarezza sullo stato dell’intervento di adeguamento e riqualificazione della struttura destinata all’assistenza degli anziani. A destare maggiore preoccupazione è il quadro relativo agli interventi di adeguamento antisismico, considerati propedeutici alla riqualificazione complessiva del plesso. Secondo quanto riferito dai consiglieri, le tre varianti progettuali resesi necessarie per adeguare l’edificio a criteri antisismici più stringenti sarebbero, allo stato attuale, prive della necessaria copertura finanziaria.
Un nodo tutt’altro che secondario, dal momento che senza la preventiva messa in sicurezza della struttura non sarebbe possibile procedere con l’originario progetto di riqualificazione. Una condizione che rischia quindi di prolungare ulteriormente lo stallo di un’opera attesa ormai da anni. Sul tavolo resta anche l’incertezza relativa al finanziamento originariamente destinato ai lavori. Si tratta di circa 4 milioni di euro provenienti dal canale di Agenda Urbana, risorse sulle quali, sostengono Russo, Perrone e Russo, non vi sarebbe al momento certezza circa la possibilità di recupero e utilizzo: “Una situazione estremamente grave che rischia di far definitivamente perdere la struttura di Casa Serena, dopo anni di attese e di cantieri completamente fermi”, denunciano i tre consiglieri, ricordando le rassicurazioni arrivate nel corso degli anni prima dall’amministrazione De Luca e successivamente da quella guidata da Basile sulla possibilità di portare avanti e completare gli interventi.
Per i consiglieri, invece, il quadro delineato in Commissione riporterebbe sostanzialmente l’iter al punto di partenza. “Ad oggi Messina scopre che su Casa Serena siamo all’anno zero”, affermano, sottolineando come mancherebbero ancora sia l’adeguamento strutturale antisismico sia la successiva riqualificazione e, soprattutto, le risorse necessarie a finanziare gli interventi previsti. La vicenda assume un peso particolare anche per la funzione sociale dell’immobile. Casa Serena rappresenta infatti una struttura destinata all’accoglienza e all’assistenza della popolazione anziana e la sua piena riapertura consentirebbe, secondo i consiglieri, di ampliare la capacità della città di rispondere alle esigenze delle famiglie e delle persone che necessitano di servizi residenziali.
Da qui la richiesta di un passaggio istituzionale immediato. Russo, Perrone e Russo chiedono al sindaco Basile e alla Giunta di riferire in Consiglio comunale, ricostruendo nel dettaglio le ragioni dei ritardi accumulati, la situazione dei finanziamenti, le risorse necessarie per completare l’opera e un cronoprogramma realistico per la conclusione degli interventi e la riapertura della struttura. “È tempo di parlare con la verità e non più con la propaganda”, concludono i consiglieri, chiedendo risposte certe dopo sette anni di attese. Un chiarimento che, secondo i firmatari, è dovuto soprattutto alle famiglie messinesi e agli anziani che potrebbero usufruire di un servizio ritenuto essenziale per il sistema assistenziale della città.






