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MESSINA – Una città a lutto, raccolta nel silenzio e nel dolore per la perdita dei propri concittadini. Messina si ferma per l’ultimo saluto alle quattro vittime del crollo della palazzina di via La Pira, a Pistunina, la tragedia che il 30 luglio scorso ha profondamente segnato l’intera comunità. Il Duomo diventa il cuore del cordoglio cittadino. Qui, vengono celebrate da Fra Francesco Paolo Chillari, Vicario generale dell’Arcidiocesi, le esequie di Carmelo Leone, delle sorelle Rosa e Sara Leone e di Santino Magazzù, marito di Rosa. Quattro vite spezzate nel cedimento dell’edificio, cercate per giorni tra le macerie dai vigili del fuoco, impegnati senza sosta nelle complesse operazioni di soccorso.
Il ricordo torna inevitabilmente a quei giorni di attesa e speranza, mentre i soccorritori scavavano incessantemente nel tentativo di individuare le persone rimaste intrappolate. Resta inoltre aperta la dolorosa vicenda di Lahiru Warnakulasuriya, collaboratore domestico di origine cingalese che risulta ancora disperso e restano inevase le domande di una famiglia chr continua ad attendere risposte dopo una tragedia che, a distanza di settimane, lascia ancora interrogativi e ferite aperte.
In occasione dei funerali, il sindaco Federico Basile ha proclamato il lutto cittadino, segno della vicinanza istituzionale dell’Amministrazione alle famiglie delle vittime e della partecipazione dell’intera comunità al loro dolore. Per tutta la giornata le bandiere di Palazzo Zanca e degli altri edifici comunali saranno esposte a mezz’asta. Il primo cittadino ha inoltre invitato cittadini, uffici pubblici, attività produttive e commerciali a osservare un minuto di silenzio, in concomitanza con l’inizio delle esequie. Un gesto collettivo di raccoglimento per una Messina che oggi mette da parte il rumore della quotidianità e si unisce nel cordoglio. Quattro nomi, quattro storie, quattro concittadini ai quali la città porge il suo ultimo saluto, mentre il dolore privato delle famiglie diventa quello di un’intera comunità.






