Politica

Ars, Andrea Messina aderisce a Sud chiama Nord. De Luca: “Al via una nuova fase del Governo di Liberazione”

Presentato il nuovo percorso politico dei "Liberi e Forti". Il leader del movimento fissa al 30 novembre la chiusura delle adesioni

PALERMO – Andrea Messina aderisce a Sud chiama Nord e apre una nuova fase del progetto politico promosso da Cateno De Luca per la costruzione del cosiddetto Governo di Liberazione della Sicilia. L’annuncio è arrivato questa mattina, 15 ottobre, nel corso di una conferenza stampa all’Assemblea regionale siciliana, durante la quale il leader del movimento ha illustrato le prossime tappe del percorso politico denominato Liberi e Forti, finalizzato ad ampliare la rappresentanza parlamentare attorno alla propria proposta di governo regionale. L’ingresso dell’ex assessore regionale alle Autonomie locali rappresenta il primo passaggio di una strategia che, secondo quanto annunciato da De Luca, potrebbe coinvolgere altri deputati dell’Ars. Il leader di Sud chiama Nord ha infatti riferito di aver avviato interlocuzioni con cinque o sei parlamentari, fissando al 30 novembre il termine entro il quale definire le nuove adesioni.

“Andrea Messina è il pioniere di questo percorso, ma non sarà l’unico”, ha dichiarato De Luca, sottolineando la volontà di consolidare una rappresentanza parlamentare più ampia. L’adesione politica dell’ex assessore decorre da oggi, mentre il passaggio formale al gruppo parlamentare di Sud chiama Nord è previsto per il prossimo 1° novembre, per ragioni tecnico-amministrative. Alla base della scelta di Messina, già sindaco di San Giovanni la Punta e assessore regionale, la condivisione di un progetto politico che punta a valorizzare il ruolo dei Comuni e delle amministrazioni locali: “La politica non può ridursi a una questione di appartenenze o di posizionamenti personali. Occorre condividere progetti, metodi e obiettivi”, ha spiegato l’ex assessore, evidenziando la volontà di contribuire a un percorso orientato alle esigenze dei territori. Messina ha fatto riferimento anche alle recenti divisioni interne alla Democrazia Cristiana, dalle quali ha scelto di prendere le distanze, pur senza rinnegare l’esperienza politica maturata. Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento del Fondo per le autonomie locali, una distribuzione più equa delle risorse regionali, il sostegno ai Comuni in difficoltà finanziaria e la formazione di una nuova classe dirigente amministrativa.

Alla conferenza stampa ha partecipato anche Mimmo Rotella, già assessore regionale al Turismo, che ha espresso pubblicamente il proprio sostegno all’iniziativa politica di De Luca. Rotella ha richiamato la necessità di costruire una proposta autonomista capace di valorizzare i territori siciliani, superando, a suo giudizio, una concezione della politica regionale eccessivamente legata agli equilibri elettorali. Nel delineare la strategia per le prossime elezioni regionali De Luca ha inoltre chiarito la distinzione tra il percorso nazionale di Sud chiama Nord e la strategia politica regionale: “Non ho chiesto a nessuno del centrodestra siciliano di sostenermi come candidato alla Presidenza della Regione. Sono già candidato e non ho bisogno di andare a pietire una candidatura. Le dichiarazioni di alcuni esponenti della Lega e di Forza Italia non ci riguardano”, ha affermato, precisando che l’intesa nazionale con il centrodestra lascerebbe al movimento autonomia nelle scelte politiche siciliane.

Parallelamente al percorso regionale, Sud chiama Nord si prepara all’assemblea nazionale in programma dal 27 al 29 ottobre, appuntamento durante il quale sarà presentata la strategia politica che il partito sta costruendo nell’ambito del centrodestra. Secondo quanto anticipato da De Luca, una delle tre giornate sarà curata dal movimento Sindaci d’Italia. L’apertura della manifestazione è prevista con la partecipazione del presidente del Senato Ignazio La Russa, mentre resta in attesa di conferma la presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. All’iniziativa sono stati invitati i leader delle forze politiche del centrodestra, oltre a ministri e rappresentanti del Governo. Il 29 ottobre è prevista la presentazione ufficiale del progetto nazionale.