Svolta nella vertenza degli autotrasportatori siciliani. Il Comitato trasportatori siciliani (Cts) ha annunciato la revoca del fermo dei servizi, dopo l’incontrocon il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Una decisione che punta a sbloccare la situazione logistica nell’Isola e a scongiurare ulteriori ripercussioni sull’economia e sull’approvvigionamento delle merci. Il confronto ha portato all’accoglimento di quasi tutte le richieste avanzate dalla categoria. Tra gli impegni assunti dal Ministero figurano lo sblocco di circa 104 milioni di euro relativi al Sea Modal Shift, ulteriori 50 milioni per l’annualità 2026/2027 e lo sblocco di 430 milioni di euro di crediti d’imposta sul gasolio.
Restano ancora aperte due questioni: la proroga di quattro mesi del credito d’imposta sul carburante e l’introduzione di contributi per ridurre i costi dei traghetti sullo Stretto di Messina. Temi che saranno affrontati nell’ambito del nuovo tavolo permanente per il Mezzogiorno. Le aziende rimarranno comunque in stato di agitazione fino alla completa attuazione degli impegni. “Vogliamo tornare a lavorare e non penalizzare ulteriormente il territorio, ma la revoca del fermo non è una cambiale in bianco”, ha dichiarato il coordinatore del Cts, Salvatore Bella.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha ringraziato Salvini per l’esito positivo del confronto. Il governatore ha inoltre confermato che la Regione ha previsto ulteriori risorse per il settore nel disegno di legge sulle variazioni di bilancio attualmente all’esame dell’Assemblea regionale siciliana.





