TAORMINA – Taormina chiederà formalmente alla giunta regionale siciliana di dichiarare lo stato di crisi o emergenza per fronteggiare l’emergenza viabilità dopo la chiusura della via Mario e Nicolò Garipoli. Lo ha annunciato il sindaco Cateno De Luca al termine del sopralluogo svolto stamattina con il dirigente regionale della protezione civile Salvo Cocina, in accordo con il presidente della Regione Renato Schifani.
“È necessario approntare un piano straordinario di tipo emergenziale e predisporre un’apposita legge regionale – ha sottolineato De Luca –. Serve una specifica disciplina normativa con coperture finanziarie e procedure amministrative semplificate, affidate a un commissario straordinario che trasformi la strategia in azioni concrete”.
La via Garipoli rappresenta la principale via d’accesso alla città di Taormina e Castelmola. La sua chiusura, decisa con ordinanza sindacale a causa dell’instabilità del versante roccioso sovrastante, impone soluzioni immediate per garantire la pubblica e privata incolumità e per evitare il collasso del sistema produttivo, specialmente in vista dell’alta stagione turistica.
“Il Comune di Taormina è pronto a fare la propria parte – ha assicurato De Luca – anche contribuendo economicamente. Ho già informato telefonicamente il presidente Schifani, che ci ha garantito il massimo sostegno portando le misure necessarie nella prossima seduta di giunta”.
Al vertice di stamattina, oltre al sindaco De Luca e al capo della protezione civile Cocina, hanno partecipato il deputato regionale di Sud chiama Nord Giuseppe Lombardo, il direttore generale della Città metropolitana e presidente di Asm Taormina Giuseppe Campagna e il direttore generale del Comune di Messina Salvo Puccio.
La situazione è stata illustrata, venerdì scorso, ai cittadini in un incontro pubblico al Palazzo dei Congressi. La chiusura della via Garipoli, disposta a partire dalla mezzanotte del 29 marzo per 109 giorni, è accompagnata da quella della vicina via Zaccani, chiusa per 204 giorni. Entrambe le vie sono minacciate da grandi blocchi rocciosi instabili identificati dai tecnici di Rfi.
I lavori saranno eseguiti proprio da Rete Ferroviaria Italiana, nell’ambito del più ampio progetto di raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo. Nel frattempo, il Comune ha attivato il Centro Operativo Comunale per assistere i residenti e gestire la viabilità alternativa, prevedendo navette e parcheggi speciali per limitare al massimo i disagi per residenti e turisti. Un nuovo aggiornamento pubblico si terrà sabato 5 aprile al Palazzo dei Congressi per monitorare gli sviluppi della situazione.