MESSINA – Un confronto pubblico, aperto e strutturato, su uno dei temi più delicati dell’attuale dibattito istituzionale: la separazione delle carriere dei magistrati e il referendum collegato. Sabato 28 febbraio 2026, alle 10, il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca ospiterà l’incontro dal titolo “La separazione delle carriere – Il referendum, una scelta consapevole”, promosso dal Rotary Club Messina – Stretto di Messina, presieduto da Agata Labate, in Interclub con il Rotary Club Messina e il Rotary Club Messina Peloro.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: offrire alla cittadinanza un’occasione di informazione e approfondimento equilibrato su una riforma che incide sull’assetto costituzionale della giustizia italiana e sul modello del processo penale. L’apertura seguirà il protocollo rotariano, con il tradizionale tocco di campana e l’esecuzione degli inni, a richiamare i valori del servizio e della responsabilità civile che contraddistinguono l’azione del Rotary international. Seguiranno i saluti istituzionali e l’introduzione ai lavori.
Un confronto tra giuristi, accademici e magistrati
Il cuore dell’appuntamento sarà il dibattito sulle ragioni del Sì e del No alla separazione delle carriere, tema che investe direttamente il rapporto tra pubblico ministero e giudice, l’equilibrio tra accusa e funzione giudicante e, più in generale, il principio di imparzialità.
Per il Sì interverranno l’avvocato Carlo Morace, componente dell’Organismo congressuale forense; l’avvocato Alberto Gullino, presidente della Camera penale di Messina; il senatore avvocato Vincenzo Palumbo, esponente del Comitato SìSepara; e l’avvocato Andrea Pruiti Ciarello, componente del direttivo nazionale dello stesso Comitato.
A sostenere le ragioni del No saranno il dottor Andrea La Spada, dell’Associazione nazionale magistrati – sezione di Messina; il professore Luigi D’Andrea, ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Messina e coordinatore del Comitato per il No; l’avvocato Aurora Notarianni, dei Comitati civici per il No; e il magistrato Carmelo Pucci Marino.
Il confronto sarà moderato dall’avvocato Silvana Paratore, esperta in politiche sociali, chiamata a garantire equilibrio, rigore e chiarezza espositiva in un dibattito che si preannuncia di alto profilo tecnico ma accessibile anche a un pubblico non specialistico.
Una riforma che interroga l’ordinamento
La separazione delle carriere non riguarda soltanto gli operatori del diritto. La riforma tocca il modello accusatorio introdotto con il codice di procedura penale, ridefinisce il ruolo del pubblico ministero e incide sulla percezione di terzietà del giudice. Il referendum rappresenta quindi uno snodo significativo per l’ordinamento giudiziario italiano, chiamando i cittadini a esprimersi su un tema che intreccia principi costituzionali e funzionamento concreto della giustizia.
L’evento, ospitato nella sede istituzionale del Comune di Messina, è aperto alla cittadinanza. Studenti, professionisti, operatori del settore e cittadini interessati potranno assistere al confronto e approfondire una questione centrale per il futuro della giurisdizione nel nostro Paese.






