Taormina

VIDEO Taormina, la processione del Venerdì Santo e la tradizione delle donne in nero

Con candele accese tra le mani, hanno accompagnato il Cristo lungo tutto il percorso, rinnovando un gesto simbolico che rappresenta uno degli elementi più riconoscibili della tradizione locale

TAORMINA – La città ha rinnovato uno dei riti più profondi e identitari della sua tradizione religiosa con la Processione dei Misteri del Venerdì Santo, appuntamento centrale della Settimana Santa, registrando una grande partecipazione di pubblico. Presente anche il sindaco Cateno De Luca insieme all’amministrazione comunale.

Il centro storico tra buio e luce di candele

Al tramonto, il centro storico si è immerso in un’atmosfera raccolta e solenne. Le principali vie cittadine, a partire da Corso Umberto, sono state avvolte dall’oscurità, lasciando spazio esclusivamente al chiarore delle candele. Un contesto visivo essenziale e fortemente evocativo che ha accompagnato l’intero svolgimento della processione. La rappresentazione della Passione di Cristo ha visto sfilare lungo le vie della città le confraternite e le “vare” provenienti dalle diverse chiese cittadine. Le statue sacre, tra cui il Cristo Morto, l’Ecce Homo, il Crocifisso e la Madonna Addolorata, sono state portate a spalla, offrendo ai presenti immagini di intensa partecipazione emotiva. Il corteo si è snodato lungo il tradizionale percorso che attraversa i punti più significativi della città. In tarda serata, la processione ha fatto rientro nelle rispettive chiese, concludendo il suo percorso tra silenzio e partecipazione.

Il simbolo delle donne in nero

Di particolare rilievo la presenza delle donne taorminesi, le storiche “consorelle” del Varò di Maria, circa seicento, vestite di nero in segno di lutto. Con candele accese tra le mani, hanno accompagnato il Cristo lungo tutto il percorso, rinnovando un gesto simbolico che rappresenta uno degli elementi più riconoscibili della tradizione locale. Accanto a loro, anche numerose bambine vestite di bianco hanno preso parte al corteo, contribuendo a rafforzare il valore simbolico e generazionale del rito.

Silenzio, canti e partecipazione collettiva

L’intero percorso è stato scandito da un silenzio composto, interrotto unicamente dalle musiche della banda, che hanno accompagnato e amplificato i momenti più intensi della celebrazione. La partecipazione della comunità si è confermata ampia e sentita, così come significativa è stata la presenza di visitatori, attratti dal valore culturale e dalla potenza espressiva di un rito che continua a coniugare fede e identità.