Il gip di Palermo Walter Turturici ha disposto il rinvio a giudizio dell’assessora regionale al Turismo Elvira Amata e ha condannato a due anni e sei mesi, con rito abbreviato, l’imprenditrice Marcella Cannariato. Secondo l’accusa, Amata avrebbe ricevuto utilità dalla Cannariato, tra cui l’assunzione del nipote e il pagamento dell’alloggio, in cambio di un finanziamento regionale da 30 mila euro per un evento della Fondazione Marisa Bellisario.
Le accuse
Le indagini, supportate da intercettazioni, descrivono rapporti tra le parti e il coinvolgimento del nipote, assunto con uno stipendio di 1.500 euro e con spese abitative sostenute dall’imprenditrice. Tra gli atti anche conversazioni in cui si fa riferimento ai benefici concessi e ai contributi pubblici.
La reazione politica
Il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo attacca: “È ora che Elvira Amata lasci la poltrona”.





