cronaca

Forza d’Agrò, il Riesame revoca le misure cautelari per sindaco, amministratori e funzionari

Annullati domiciliari e divieti disposti il 1° aprile nell’inchiesta sulle false residenze. Decadono anche le sospensioni dalle cariche

FORZA D’AGRO’ – Il Tribunale del Riesame ha revocato tutte le misure cautelari personali disposte nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte false residenze a Forza d’Agrò. Il provvedimento riguarda l’ordinanza emessa il 1° aprile dal Gip, che aveva disposto gli arresti domiciliari per il sindaco Bruno Miliadò, il capogruppo di maggioranza Emanuele Di Cara, l’ispettrice capo della Polizia locale Carmela Bartolone e l’ausiliario del traffico Carmelo La Rocca, oltre al divieto di dimora nel comune per il consigliere di maggioranza Pippo Bondì.

La decisione è stata adottata dal collegio presieduto da Maria Vermiglio, con a latere Letteria Silipigni e Antonino Aliberti, al termine delle udienze svolte lunedì scorso e nella mattinata odierna. I giudici hanno accolto le istanze presentate dai difensori – gli avvocati Tommaso Autru Ryolo, Francesco Gazzara, Fabio Di Cara, Massimo Brigandì, Renzo Briguglio, Bonaventura Candido e Corrado Rizzo – disponendo la revoca degli arresti domiciliari e del divieto di dimora.

Effetti sulle cariche amministrative

Con la revoca delle misure cautelari viene meno anche la sospensione dalle cariche disposta dalla prefetta di Messina il 1° aprile in applicazione della legge Severino. Il sindaco Bruno Miliadò e i consiglieri di maggioranza Emanuele Di Cara e Pippo Bondì rientrano quindi nelle rispettive funzioni.

Il commento della difesa

L’avvocato Bonaventura Candido, difensore del consigliere comunale di Forza d’Agrò Pippo Bondì, ha espresso soddisfazione per il provvedimento, sottolineando come i giudici del Riesame, all’esito della discussione del 20 aprile e in accoglimento del ricorso della difesa, abbiano annullato l’ordinanza cautelare personale emessa dal Gip Ornella Pastore l’1 aprile nei confronti del suo assistito. Candido ha evidenziato che le argomentazioni difensive erano già state rappresentate nel corso del precedente interrogatorio e ha aggiunto che, a seguito della decisione, Bondì rientra nel pieno delle funzioni di consigliere comunale ed è libero da qualsiasi vincolo cautelare. Il legale ha infine precisato che si attende il deposito delle motivazioni, ritenendo che possano offrire ulteriori elementi utili alla difesa in vista dell’eventuale prosieguo del procedimento.

Soddisfazione è stata espressa anche dagli altri legali difensori, che fin dall’inizio avevano ritenuto non sussistenti le esigenze cautelari. Le motivazioni dell’ordinanza del Tribunale del Riesame saranno depositate entro 45 giorni.