LA SORELLA MIGLIORE
intervista

INTERVISTA Gentile a Radio Taormina Tv: “Da barca degli scafisti a simbolo di legalità, la MareNostrum Dike arriva a Giardini”

A Tao Mattina Live il presidente dell’Archeoclub d’Italia Naxos-Taormina-Valle Alcantara presenta l’arrivo dell’imbarcazione confiscata agli scafisti e trasformata in simbolo di memoria e inclusione

Una barca confiscata agli scafisti che oggi diventa simbolo di legalità, memoria, inclusione sociale e rinascita civile. Ospite della trasmissione Tao Mattina Live di Radio Taormina Tv, condotta da Carmelo Caspanello, Giuseppe Gentile, presidente dell’Archeoclub d’Italia Naxos-Taormina-Valle Alcantara, ha presentato il “Viaggio della Legalità” che porterà a Giardini Naxos la motovela MareNostrum Dike, protagonista del progetto nazionale promosso da Archeoclub d’Italia. L’imbarcazione approderà nella cittadina jonica il 21 maggio nell’ambito dell’iniziativa “Maregalità”, collegata alla Giornata della Legalità del 23 maggio. Una tappa particolarmente significativa, fortemente voluta dalla presidenza nazionale dell’Archeoclub e affidata proprio alla sede di Naxos-Taormina-Valle Alcantara come primo approdo siciliano del tour. La MareNostrum Dike, un tempo Oceanis 473 impiegata per il traffico di migranti sulla rotta tra la Turchia e la Sicilia, fu sequestrata nel 2023 con oltre cento persone a bordo. Oggi quella stessa imbarcazione è stata trasformata in una motovela della conoscenza, della cultura e della legalità, simbolo di un percorso di recupero e sensibilizzazione rivolto soprattutto ai giovani.

Nel corso dell’intervista, Gentile ha sottolineato il forte valore educativo dell’iniziativa, che coinvolgerà quasi cento studenti dell’Istituto comprensivo Giardini e dell’Iis Caminiti-Trimarchi, insieme anche a studenti francesi presenti sul territorio attraverso il progetto Erasmus. Un percorso che punta a unire memoria, educazione civica, tutela ambientale e valorizzazione culturale. Particolare attenzione sarà dedicata anche al patrimonio archeologico sommerso di Naxos. Le scolaresche visiteranno infatti il Fortino Borbonico, sede della sezione subacquea del Museo del Parco Archeologico di Naxos, che custodisce reperti recuperati negli anni Sessanta grazie all’impegno di giovani giardinesi coordinati da Franco Papò. L’arrivo della motovela assume inoltre un significato ancora più forte dopo i danni provocati dal ciclone Harry, che nei mesi scorsi ha modificato il fondale marino del porto di Schisò creando difficoltà operative e logistiche. Determinante, in questo senso, il lavoro svolto dall’Ufficio locale marittimo guidato dal comandante Leonardo Foti, insieme alla Protezione civile e alla Polizia locale.

Nel pomeriggio il Museo del Mare ospiterà una conferenza aperta al pubblico dedicata ai temi della legalità, della tutela del mare e del patrimonio culturale. Tra i relatori figurano il presidente nazionale di Archeoclub d’Italia Rosario Santanastasio, il presidente dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto Francesco Rizzo e Francesca Esposito, referente del progetto MareNostrum. Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda però il forte valore sociale dell’iniziativa. A bordo della motovela viaggiano infatti anche ragazzi dell’Area penale minorile di Napoli coinvolti in percorsi educativi legati al mare e alla subacquea. Alcuni di loro hanno già ottenuto il brevetto da sub grazie alle attività promosse da Archeoclub. “Il mare può diventare uno strumento di inclusione, recupero e crescita, ha spiegato Gentile, richiamando anche la figura di Giulia Civita Franceschi, la cosiddetta Montessori del Mare, che nel primo Novecento recuperò centinaia di ragazzi difficili attraverso percorsi educativi a bordo della nave-asilo Caracciolo”.

Il “Viaggio della Legalità” si prepara così a trasformare Giardini Naxos in un luogo simbolico di incontro tra cultura, memoria, educazione e impegno civile, coinvolgendo scuole, istituzioni e comunità in una riflessione collettiva sul valore della legalità e del mare come occasione di rinascita sociale.