TAORMINA – Un’Europa più forte, capace di affrontare le sfide globali e di ritrovare la fiducia necessaria per agire come soggetto politico unitario, questa la riflessione al centro del panel “Difesa, competitività, innovazione. Le linee d’ombra del riscatto europeo”, ospitato a Palazzo Corvaja nell’ambito del Taobuk 2026. A confrontarsi sul futuro dell’Unione Europea sono stati Paolo Gentiloni, già Presidente del Consiglio e Commissario europeo per l’Economia, Manuel Valls, già Primo Ministro francese, Angelino Alfano, presidente della Fondazione De Gasperi e Federico Fubini, vicedirettore ed editorialista del Corriere della Sera. A moderare il dibattito il giornalista Paolo Valentino.
Il dialogo ha affrontato alcune delle questioni più delicate che oggi interessano il continente europeo. Dalla competizione globale nel campo dell’intelligenza artificiale, del quantum computing, della robotica e delle tecnologie spaziali, fino alla necessità di rafforzare la difesa comune alla luce degli scenari geopolitici aperti dalla guerra in Ucraina. Uno dei temi centrali è stato il ruolo dell’Europa in un mondo sempre più segnato da nuovi equilibri internazionali e dalla competizione tra grandi potenze. I relatori hanno evidenziato come il continente sia chiamato a colmare il divario accumulato negli ultimi anni sul fronte dell’innovazione tecnologica, investendo maggiormente in ricerca, formazione e sviluppo.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sicurezza e alla difesa comune europea, considerate ormai componenti essenziali per garantire stabilità, autonomia strategica e capacità di risposta alle crisi internazionali. La guerra in Ucraina ha infatti riportato al centro del dibattito la necessità di una maggiore integrazione tra gli Stati membri anche in materia di sicurezza. Nel corso del confronto è emerso inoltre il tema della governance economica europea e degli strumenti finanziari necessari per sostenere investimenti condivisi, affrontare le transizioni energetiche e digitali e rafforzare la competitività del sistema produttivo europeo. In questo contesto si è discusso anche della questione degli eurobond e delle prospettive di una maggiore integrazione economica. A fare da filo conduttore all’intero dibattito è stato il concetto di fiducia, tema dell’edizione 2026 del Taobuk.
Fiducia tra gli Stati membri, fiducia nelle istituzioni europee e fiducia nella capacità del continente di costruire una visione comune capace di affrontare le sfide del presente e del futuro. Dalle diverse prospettive emerse nel confronto è scaturita una convinzione condivisa, l’Europa può continuare a svolgere un ruolo centrale nello scenario internazionale soltanto rafforzando la propria coesione politica, economica e culturale. Un incontro di grande attualità che ha offerto al pubblico del Taobuk un’importante occasione di approfondimento sui temi che definiranno il futuro del continente, tra innovazione, sicurezza, sviluppo e responsabilità condivisa.





