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VIDEO Messina, inaugurato il nuovo Parco urbano dell’ex Fiera: il waterfront riparte dalla città

Oltre 57 mila metri quadrati restituiti ai cittadini tra verde, sport, arte e affaccio sullo Stretto. Un luogo simbolo che cambia volto e apre una nuova stagione per il waterfront messinese

MESSINA – Per decenni è stata uno dei simboli della città. Prima cuore pulsante della storica Fiera Campionaria, poi spazio progressivamente svuotato della sua funzione fino a trasformarsi in un’area chiusa e distante dalla vita quotidiana dei messinesi. Oggi quella pagina appartiene definitivamente al passato. L’ex Fiera è stata ufficialmente restituita alla città con l’inaugurazione del nuovo parco urbano affacciato sullo Stretto, destinato a diventare uno dei principali luoghi di aggregazione del waterfront e primo tassello di un più ampio progetto di riqualificazione del litorale.

Il taglio del nastro segna molto più dell’apertura di uno spazio pubblico: rappresenta la riconquista del rapporto tra Messina e il suo mare, attraverso un’area completamente ripensata per essere vissuta ogni giorno da cittadini, famiglie, turisti e sportivi. Prima dell’inizio della cerimonia inaugurale, il sindaco Federico Basile ha invitato tutti i presenti a osservare un minuto di silenzio in memoria della quindicenne Giulia Scimone, tragicamente scomparsa nei giorni scorsi a Torre Faro. Un momento di raccoglimento che ha preceduto gli interventi istituzionali.

Dalla Fiera Campionaria a un nuovo volto della città

La storia di quest’area attraversa gran parte del Novecento messinese. La Fiera Campionaria, nata negli anni Trenta e interrotta soltanto durante il secondo conflitto mondiale, è stata per generazioni un appuntamento identitario della città. Dal 1946 al 2013 ha rappresentato uno dei principali eventi economici e sociali del territorio, prima di perdere progressivamente la propria centralità fino alla definitiva chiusura.

Oggi, al posto dei vecchi padiglioni e delle strutture ormai degradate, prende forma un grande spazio aperto che si integra con la Passeggiata a Mare e restituisce finalmente alla città un affaccio sullo Stretto rimasto per troppo tempo nascosto. Il risultato è un waterfront completamente rinnovato, caratterizzato da una lunga promenade, ampie aree verdi, percorsi pedonali, spazi ricreativi e una visuale libera sul mare che cambia radicalmente la percezione di uno dei luoghi più simbolici di Messina.

Un parco pensato per vivere il mare

Il nuovo parco urbano nasce con una filosofia precisa: eliminare barriere fisiche e architettoniche, favorire l’accessibilità e trasformare l’intera area in uno spazio inclusivo e multifunzionale. L’intervento ha interessato complessivamente oltre 57 mila metri quadrati di spazi pubblici, dei quali una vasta parte è destinata al verde urbano. Migliaia di nuove essenze arboree, arbusti e piante della macchia mediterranea convivono con ampi prati calpestabili irrigati attraverso un sistema autonomo che utilizza acqua non potabile, riducendo l’impatto sulle risorse cittadine.

Lungo il percorso trovano posto oltre 300 metri lineari di panchine panoramiche affacciate sullo Stretto, due aree gioco – una delle quali completamente inclusiva –, campi da basket, spazi fitness attrezzati, un’area dedicata agli amici a quattro zampe, zone picnic con tavoli e panche, percorsi pedonali e installazioni di arte contemporanea. Particolarmente suggestivo anche l’accesso diretto alla spiaggetta adiacente al torrente Giostra, che restituisce continuità tra città e mare, rendendo il nuovo parco un luogo destinato a essere vissuto durante tutto l’anno.

Un progetto che guarda al futuro del waterfront

La realizzazione del parco rappresenta il primo concreto passo della trasformazione dell’intero waterfront messinese. L’opera, finanziata dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto con un investimento di circa quattro milioni di euro, è frutto di un complesso intervento di recupero ambientale che ha previsto la demolizione delle vecchie strutture fatiscenti, la rimozione di circa 7 mila metri cubi di detriti e il recupero di ampie superfici rimaste inutilizzate per anni.

Il progetto architettonico, curato da Giovanni Lazzari e coordinato dall’architetto Alessia Scimone, responsabile unico del procedimento per l’Autorità Portuale, è stato realizzato dal Consorzio Valori insieme all’impresa Sicilville seguendo una concezione moderna di spazio pubblico: aperto, senza recinzioni e pienamente accessibile. Determinante anche l’accordo sottoscritto tra Autorità Portuale e Comune di Messina, che affida all’amministrazione comunale la gestione e la manutenzione dell’area per i prossimi sei anni, garantendone continuità e piena fruizione.

Rizzo: “Una festa delle cittadinanze dello Stretto”

Nel corso della cerimonia il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Francesco Rizzo, ha evidenziato il valore simbolico dell’opera. “È la festa delle cittadinanze dello Stretto”, ha dichiarato, ricordando come il percorso sia stato lungo e complesso. “Sembrava l’attesa di Godot. Continueremo a lavorare insieme al Comune alla riqualificazione del waterfront. Abbiamo raccolto il testimone di un lavoro iniziato negli anni precedenti e proseguiremo nel ridisegnare il volto del litorale”.

Per Rizzo la restituzione dell’area non rappresenta soltanto la conclusione di un intervento urbanistico, ma l’inizio di una nuova stagione per il rapporto tra la città e il mare.

Basile: “Messina si riprende un luogo che le appartiene”

Il sindaco Federico Basile ha definito l’inaugurazione uno dei momenti più significativi del percorso di trasformazione urbana della città. “La città aveva voglia di riprendersi i propri spazi”, ha affermato rivolgendosi ai cittadini. “Da oggi inizia anche una responsabilità collettiva: questo parco va curato e rispettato come fosse casa nostra”.

Nel suo intervento il primo cittadino ha sottolineato come la presenza di istituzioni, rappresentanti delle forze politiche, del mondo imprenditoriale e soprattutto di tantissimi cittadini abbia rappresentato il segno concreto di una collaborazione che ha saputo superare appartenenze e ruoli. “Oggi Messina si riprende un luogo che le appartiene. Restituiamo oltre 57 mila metri quadrati di spazi aperti, verdi e condivisi che si integrano con la Passeggiata a Mare e diventano parte di un unico grande percorso urbano. Il cambiamento è ormai in atto ed è irreversibile. Questa è la Messina che guarda avanti.”

Antonio De Luca: “Non è più l’ex Fiera”

Tra gli interventi anche quello del deputato regionale del Movimento 5 Stelle Antonio De Luca, che ha posto l’accento sul valore culturale e sociale dell’intervento. “Questo è un ente che negli anni ha imparato ad ascoltare la città”, ha dichiarato. “L’intero progetto è stato realizzato senza barriere architettoniche perché era questa la richiesta dei cittadini. Non possiamo più chiamarla ex Fiera: oggi è un luogo nuovo”. De Luca ha inoltre sottolineato l’importanza strategica dell’Autorità Portuale dello Stretto, definendola un presidio fondamentale per lo sviluppo futuro della città.

Un simbolo di rinascita

Con l’apertura del nuovo parco urbano si conclude una lunga attesa e, allo stesso tempo, se ne apre un’altra: quella di un waterfront sempre più moderno, accessibile e integrato con il tessuto urbano. L’antica area che nei secoli è stata “Fiera franca”, giardino ottocentesco, sede della storica Fiera Campionaria e scenario di eventi internazionali torna oggi a essere patrimonio collettivo. Affacciato sulla Madonna della Lettera e sullo scenario unico dello Stretto, il nuovo parco non rappresenta soltanto un’opera pubblica, ma un cambiamento culturale: la scelta di restituire il mare ai cittadini e di fare dello spazio pubblico uno dei motori della qualità della vita e dell’identità urbana di Messina.