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Gaia Guiducci a Radio Taormina Tv: “Akademia ha un progetto ambizioso, a Messina per crescere e vincere”

La nuova palleggiatrice giallorossa, ospite di Tao Mattina Live condotto da Carmelo Caspanello, racconta le ragioni della scelta di Messina, le aspettative per la nuova stagione e un mercato costruito per riportare Akademia Sant'Anna ai vertici della Serie A2

MESSINA – C’è una nuova regista pronta a prendere in mano il gioco dell’Akademia Sant’Anna. Si chiama Gaia Guiducci, è una delle palleggiatrici italiane più promettenti della sua generazione e rappresenta uno dei tasselli più importanti del progetto tecnico con cui la società messinese punta a tornare protagonista nella Serie A2 femminile.

La giocatrice romana è stata ospite di Radio Taormina Tv, durante la trasmissione Tao Mattina Live, condotta da Carmelo Caspanello, occasione nella quale ha ripercorso le tappe della propria carriera, spiegando le motivazioni che l’hanno portata a scegliere Messina e raccontando gli obiettivi di una stagione che si preannuncia tra le più competitive degli ultimi anni.

Classe 2002, campionessa del mondo Under 20 con la Nazionale italiana e premiata come MVP della manifestazione iridata, Guiducci arriva in Sicilia con un bagaglio tecnico e umano maturato tra Serie A1 e Serie A2, dopo le esperienze con Roma, Perugia, Firenze, Trentino e Chieri. Un percorso importante nonostante la giovane età, che oggi la porta a raccogliere una delle sfide più stimolanti della propria carriera. Nel nuovo progetto di Akademia avrà il compito di dirigere il gioco, valorizzare le attaccanti e diventare il punto di riferimento della squadra in campo.

Una scelta condivisa con il progetto tecnico

Tra i temi affrontati nel corso dell’intervista c’è stata innanzitutto la decisione di approdare a Messina. Una scelta maturata dopo il confronto con la società e con il nuovo allenatore Leonardo Barbieri, che ha individuato proprio in Guiducci il profilo ideale per guidare la nuova cabina di regia.

La palleggiatrice ha raccontato come il progetto tecnico, le prospettive di crescita e le ambizioni del club abbiano rappresentato elementi decisivi nella sua decisione, arrivata in un momento particolarmente significativo della sua carriera. Per una regista, infatti, non conta soltanto la qualità del roster, ma anche la possibilità di lavorare in un ambiente che permetta di costruire identità, continuità e ambizione.

Il ruolo della regista: qualità, equilibrio e leadership

La figura del palleggiatore è spesso considerata il vero motore della squadra. È il ruolo che richiede maggiore capacità di lettura della partita, equilibrio emotivo e rapidità decisionale. Nel corso della trasmissione Guiducci ha parlato dell’importanza della sintonia con le attaccanti, del lavoro necessario per creare automatismi e di quanto le esperienze vissute accanto a giocatrici di alto livello abbiano contribuito alla propria crescita tecnica. Il titolo mondiale Under 20, conquistato con l’Italia insieme al riconoscimento di miglior palleggiatrice e MVP del torneo, resta uno dei momenti più prestigiosi della sua giovane carriera, ma oggi l’obiettivo è trasformare quel patrimonio di esperienza in risultati concreti con la maglia giallorossa.

Akademia riparte da Leonardo Barbieri

La nuova stagione segna anche l’inizio di un nuovo ciclo tecnico. La società ha affidato la panchina a Leonardo Barbieri, allenatore tra i più esperti del panorama nazionale, chiamato a riportare Akademia stabilmente nella lotta per la promozione in Serie A1. Accanto a lui lavoreranno il vice allenatore Fabio Collina e il preparatore atletico Edoardo Orlando, all’interno di uno staff rinnovato che punta ad alzare ulteriormente il livello del lavoro quotidiano. Una scelta che conferma la volontà della società di investire non soltanto sulle atlete, ma anche sull’organizzazione tecnica.

Un roster giovane, internazionale e competitivo

Il mercato estivo racconta con chiarezza la strategia del club. La nuova cabina di regia sarà composta proprio da Gaia Guiducci e dalla giovane Sara Colombano, in un mix tra esperienza e prospettiva. Grande attenzione è stata riservata anche alla linea verde italiana. Dal Club Italia sono arrivate due delle migliori giovani del panorama nazionale: la schiacciatrice Caterina Peroni e la centrale Veronica Quero, entrambe protagoniste con le Nazionali giovanili. Il roster è stato completato con la schiacciatrice canadese Payton Henderson, l’opposta finlandese Saana Lindgren, la centrale Laura Franceschini, Elena Rolando, Martina Pegoraro, il libero Sofia Gazzola e la messinese Elisabeth Caruso, confermando la volontà di costruire una squadra profonda, equilibrata e ricca di soluzioni.

L’Italia Under 22 sul tetto d’Europa

Nel frattempo il movimento azzurro continua a regalare soddisfazioni. L’Italia Under 22 femminile ha conquistato il titolo europeo superando in finale le avversarie con il punteggio di 3-1, un successo celebrato anche da Akademia Sant’Anna. La società ha rivolto le proprie congratulazioni alle future protagoniste giallorosse Veronica Quero e Caterina Peroni, al tecnico Nino Gagliardi, già allenatore del club messinese, e a tutto il gruppo azzurro autore di un percorso impeccabile. Un pensiero particolare è stato dedicato anche a Giorgia Amoruso, costretta a lasciare il campo durante la finale a causa di un infortunio, con l’augurio di un rapido ritorno all’attività agonistica.

L’obiettivo resta la Serie A1

Il progetto di Akademia Sant’Anna appare oggi più definito che mai. Esperienza internazionale, giovani di grande talento, uno staff tecnico di alto profilo e una rosa costruita con equilibrio rappresentano gli elementi sui quali la società intende fondare la nuova stagione. Per Gaia Guiducci sarà il compito più delicato: dare ritmo al gioco, costruire intesa con le compagne e guidare una squadra chiamata a confermare le ambizioni di una piazza che negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel volley femminile italiano. La stagione 2026-2027 partirà con aspettative elevate, ma anche con la consapevolezza che il percorso verso la Serie A1 passerà dalla capacità del nuovo gruppo di trasformare qualità individuali e talento in una vera identità di squadra.