BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Si è conclusa dopo circa due settimane di ricerche la fuga di un 37enne di Barcellona Pozzo di Gotto, già noto alle forze dell’ordine, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per le ipotesi di reato di atti persecutori nei confronti dell’ex moglie e di estorsione e rapina ai danni di un vicino di casa. L’uomo, ricercato dal 30 luglio scorso è stato rintracciato e arrestato nei giorni scorsi dai Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto al termine di una serrata attività investigativa e di controllo del territorio. Da quando il provvedimento cautelare era stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale barcellonese, il 37enne si era infatti reso irreperibile, sottraendosi all’esecuzione della misura.
Alla base del provvedimento vi è un’indagine avviata dai militari dell’Arma immediatamente dopo la denuncia presentata dalla ex moglie. Secondo la ricostruzione investigativa, la decisione della donna di interrompere la relazione sentimentale avrebbe provocato nell’uomo una reazione violenta, sfociata in una serie di comportamenti persecutori e minacciosi che si sarebbero ripetuti nel tempo. Gli accertamenti dei Carabinieri avrebbero documentato un quadro caratterizzato da appostamenti e frequenti passaggi nei pressi dell’abitazione della donna, oltre all’invio di numerosi messaggi e ai ripetuti tentativi di contattare telefonicamente sia l’ex moglie sia i suoi familiari. Condotte che, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbero determinato nella vittima un grave e persistente stato di ansia e paura, accompagnato dal concreto timore per la propria incolumità.
Nel corso dell’attività investigativa sarebbero inoltre emersi ulteriori episodi, questa volta ai danni di un vicino di casa dei familiari della donna. Al 37enne vengono infatti contestate anche le ipotesi di estorsione e rapina. Elementi che hanno contribuito a delineare, secondo gli investigatori e l’autorità giudiziaria, un quadro tale da rendere necessaria l’adozione di una misura cautelare particolarmente restrittiva. La Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, diretta dal procuratore Giuseppe Verzera, valutata la gravità degli episodi contestati e il rischio di reiterazione delle condotte, ha ritenuto indispensabile richiedere la custodia cautelare in carcere a tutela della donna. Il giudice per le indagini preliminari ha quindi emesso il relativo provvedimento. Quando, il 30 luglio, i militari si sono attivati per dare esecuzione all’ordinanza, il destinatario era però già irreperibile. Sono così scattate le ricerche, condotte attraverso mirate attività info-investigative e un’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, finalizzati a ricostruire gli spostamenti dell’uomo e a individuare i luoghi nei quali avrebbe potuto trovare riparo.
Dopo circa due settimane, le ricerche hanno dato l’esito atteso. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto sono riusciti a localizzare il 37enne e a bloccarlo. L’uomo è stato quindi accompagnato in caserma per gli adempimenti previsti e, concluse le formalità di rito, trasferito nella Casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.






