MESSINA – La festa patronale di San Saba non si fermerà. Domenica 23 agosto, dalle 21, la piazza del borgo tornerà a essere il punto d’incontro della comunità per una serata nata dalla volontà dei cittadini di custodire uno degli appuntamenti più sentiti del paese. Le difficoltà organizzative emerse quest’anno avevano impedito la realizzazione del consueto programma. Di fronte al rischio di rinunciare alla festa, un gruppo di persone ha deciso di reagire, costituendo il Comitato spontaneo di San Saba e mettendo insieme, in poco tempo, disponibilità, energie e risorse.
La risposta dei cittadini
L’organizzazione della serata è diventata così un’esperienza di partecipazione collettiva. I volontari si sono rimboccati le maniche, sostenuti dalle storiche attività commerciali del luogo, per garantire continuità a una ricorrenza profondamente legata all’identità del borgo. Nonostante i pochi mezzi e i tempi ristretti, la collaborazione ha permesso di costruire un momento capace di riunire chi abita a San Saba durante tutto l’anno, chi vi ritorna nei mesi estivi e quanti, pur vivendo lontano, continuano a conservare un forte legame con il paese.
Una festa che racconta le radici
La ricorrenza patronale rappresenta anche un’occasione per riscoprire la memoria della comunità. Una storia costruita dai pescatori che per generazioni hanno affrontato il mare, dai contadini che hanno lavorato la terra e da tutte le persone che, con il proprio impegno quotidiano, hanno contribuito alla crescita del territorio.
La festa assume quindi un significato che va oltre l’appuntamento religioso. È un momento di incontro e condivisione, ma anche un ponte tra passato e presente, attraverso il quale riaffermare l’appartenenza a un luogo e a una storia comune.
L’impegno per il futuro
Il Comitato spontaneo ha ringraziato cittadini, volontari e attività commerciali che stanno contribuendo alla riuscita dell’iniziativa. La serata del 23 agosto vuole essere anche il punto di partenza per una collaborazione destinata a proseguire nel tempo. L’auspicio è che questo spirito riesca a coinvolgere soprattutto le nuove generazioni, chiamate a raccogliere il testimone e a custodire le tradizioni di San Saba. Perché mantenere viva una festa significa preservare la memoria del borgo e rafforzare i legami della sua comunità.






