Fondazione Taormina Arte Sicilia
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politica

Risanamento Messina, l’allarme di Basile: “Risorse insufficienti ne servono oltre 346. Chiesto l’intervento della Regione”

MESSINA – Il percorso di risanamento delle baraccopoli entra in una fase decisiva, ma sul futuro del programma pesa il nodo delle risorse. Per portare a termine gli interventi sarebbero necessari oltre 346 milioni di euro, a fronte di una disponibilità residua di poco superiore ai 3,4 milioni. Un divario finanziario consistente sul quale l’amministrazione comunale messinese ha chiesto un confronto istituzionale con la Regione, puntando anche alla proroga della gestione commissariale. A ricostruire i passaggi compiuti nelle ultime settimane è il sindaco Federico Basile, che sottolinea come già il 30 luglio Palazzo Zanca avesse richiesto al Sub Commissario per il Risanamento una relazione dettagliata sullo stato di attuazione delle attività, sulle somme ancora disponibili e sul fabbisogno necessario per completare il programma.

La richiesta del Comune riguardava in particolare il reperimento degli immobili destinati alle famiglie, il programma delle demolizioni, lo stato di avanzamento degli interventi di ristrutturazione, il numero delle pratiche avviate per l’acquisto degli alloggi e, soprattutto, una ricognizione aggiornata delle risorse finanziarie, distinguendo tra somme già impegnate e disponibilità residue. Il quadro è stato delineato dalla relazione trasmessa dalla Struttura commissariale il 6 agosto. Secondo i dati comunicati, le risorse effettivamente ancora disponibili per assumere nuovi impegni ammontano a 3.418.300,79 euro. Una dotazione insufficiente rispetto alle necessità ancora aperte. Per completare il risanamento occorre infatti reperire 1.479 alloggi e sostenere parallelamente gli interventi di demolizione delle baraccopoli, bonifica delle aree e successiva riqualificazione urbana. Il fabbisogno complessivo stimato raggiunge così 346.675.106 euro.

Numeri che hanno spinto l’Amministrazione comunale a rivolgersi direttamente al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, nella sua qualità di Commissario straordinario di Governo per il risanamento. Il 25 agosto Basile ha chiesto un incontro istituzionale, alla presenza anche del Sub Commissario, per individuare le iniziative necessarie a garantire sia il rifinanziamento degli interventi sia la prosecuzione della gestione straordinaria. Palazzo Zanca ha inoltre sollecitato una ricognizione complessiva della dotazione finanziaria assegnata negli anni al risanamento, chiedendo di ricostruire le differenti fonti di finanziamento e di specificare le somme impegnate, liquidate e pagate, le obbligazioni già assunte, le eventuali economie maturate e le risorse ancora concretamente utilizzabili.

L’obiettivo indicato dal sindaco è evitare che un percorso ormai avviato possa rallentare proprio nella sua fase più delicata per effetto della scadenza degli strumenti straordinari o dell’insufficienza dei fondi. La definizione puntuale del fabbisogno finanziario viene considerata, in questa prospettiva, indispensabile anche per sostenere la richiesta di proroga della gestione commissariale: “L’Amministrazione comunale conferma la piena disponibilità a contribuire alla definizione di un’iniziativa istituzionale condivisa”, sottolinea Basile, indicando come traguardo la continuità della gestione straordinaria e la disponibilità delle risorse necessarie fino al definitivo superamento delle baraccopoli messinesi. Resta inoltre aperta la questione dei 40 milioni di euro derivanti dai residui della legge regionale 10 del 1990, il cui stanziamento, evidenzia il sindaco è ancora atteso. Si tratta delle risorse previste dalla legge di stabilità regionale 2026, che ha sbloccato le somme già contemplate dall’emendamento dell’onorevole Cateno De Luca.

La partita, dunque, si sposta adesso sul terreno finanziario e istituzionale. Con oltre 346 milioni da reperire e quasi 1.500 alloggi ancora necessari, la continuità del risanamento dipenderà dalla capacità di assicurare nuove coperture economiche e mantenere operativo lo strumento commissariale fino al completamento di un programma destinato a incidere definitivamente su una delle più complesse emergenze urbane di Messina.