Fondazione Taormina Arte Sicilia
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società

Messina verso il nuovo anno scolastico, Mons. Accolla: “Affrontate il futuro senza smarrire la vostra umanità”

Al centro del messaggio dell’arcivescovo il valore della scuola come luogo di conoscenza, responsabilità, relazioni autentiche e crescita condivisa

La scuola come luogo di formazione, ma soprattutto come spazio nel quale imparare a custodire la dignità della persona, costruire relazioni autentiche e affrontare le trasformazioni imposte da una società sempre più segnata dall’intelligenza artificiale. È attorno a questi temi che ruota il messaggio dell’arcivescovo di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, mons. Giovanni Accolla, rivolto a dirigenti scolastici, docenti e studenti in vista dell’avvio dell’anno scolastico 2026-2027.

Un augurio che va oltre il tradizionale saluto per il ritorno tra i banchi e richiama l’intera comunità educativa alla responsabilità di accompagnare le nuove generazioni in un percorso di crescita culturale e umana. Alla vigilia della ripresa delle lezioni, Accolla parla delle “attese e speranze” che accompagnano studenti e insegnanti, insieme all’emozione e alla trepidazione che precedono il suono della prima campanella. L’arcivescovo assicura la propria vicinanza alla comunità scolastica messinese attraverso la preghiera e il ministero episcopale, tornando con la memoria agli incontri avvenuti negli istituti durante la Visita Pastorale conclusa lo scorso anno. Esperienze che, sottolinea, hanno permesso di conoscere da vicino una realtà fatta di “sguardi e sorrisi”, domande e potenzialità che, se messe al servizio della collettività, possono contribuire a mostrare “il volto più bello della nostra umanità”.

Al centro della riflessione c’è soprattutto il rapporto tra formazione e innovazione tecnologica. Accolla richiama il tema della custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, soffermandosi sulla necessità di evitare che il progresso faccia perdere di vista la centralità dell’uomo, la sua dignità e la sua capacità di costruire legami. Il messaggio rivolto alle scuole diventa così un invito a vivere il cambiamento senza rinunciare alla dimensione umana. Ogni generazione, osserva l’arcivescovo è chiamata ad assumersi la responsabilità del proprio tempo, contribuendo a costruire una società nella quale trovino spazio dignità, giustizia e fraternità. In questo percorso la scuola assume un ruolo determinante. Non soltanto luogo nel quale acquisire competenze e conoscenze, ma ambiente in cui le nuove generazioni possono imparare a cercare la verità, sviluppare spirito critico, interrogarsi sul senso della vita e riconoscere il valore di ogni persona. Una missione educativa che, nell’epoca dell’intelligenza artificiale, acquista una rilevanza ancora maggiore.

L’invito rivolto a studenti e docenti è dunque quello di non avere paura di confrontarsi con una realtà in continua trasformazione e di fare del nuovo anno scolastico un’occasione di crescita condivisa. La conoscenza della storia, secondo Accolla, deve intrecciarsi con le esperienze personali e con la capacità di costruire rapporti “autentici, fraterni, generativi e affidabili”. Da qui il messaggio che sintetizza l’augurio dell’arcivescovo alla comunità scolastica messinese: affrontare le sfide del presente, comprese quelle poste dalle nuove tecnologie, senza smarrire ciò che nessuna innovazione può sostituire, la dimensione profondamente umana dell’educazione.