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S. Teresa di Riva. Il nuovo piano urbanistico parte dai cittadini, al via alle proposte

Un questionario di venti domande apre la fase partecipativa del piano, spazio a proposte, osservazioni e idee per una città più verde, sostenibile e condivisa

S. TERESA DI RIVA – Prima delle tavole tecniche, arrivano le parole, le esperienze e le idee di chi la città la vive ogni giorno. È con questo approccio che prende forma il nuovo Piano urbanistico generale (Pug) di S. Teresa di Riva, concepito come un progetto condiviso e partecipato basato sull’ascolto diffuso. L’amministrazione comunale sceglie così di partire dal basso, aprendo la fase di consultazione pubblica con un questionario di venti domande su servizi, mobilità, ambiente, turismo e qualità abitativa, invitando tutti i cittadini a contribuire alla visione della città di domani.

Un mese di tempo per compilare ed inviare proposte, osservazioni o suggerimenti, un percorso aperto, accessibile anche tramite deposito all’Ufficio protocollo o attraverso contributi liberi, con l’obiettivo di intercettare i bisogni reali dei quartieri e delle frazioni, dando forma a una pianificazione che rispecchi la quotidianità dei suoi abitanti.

Entro novanta giorni sarà pronto il documento preliminare, che recepirà sia l’atto di indirizzo dell’amministrazione sia i contributi pervenuti, in vista del successivo esame da parte del Consiglio comunale. Un processo di costruzione collettiva che coinvolge anche i dipartimenti regionali di Urbanistica e Ambiente, insieme agli ordini professionali di ingegneri, architetti, commercialisti, geologi, agronomi, geometri, periti industriali, periti agrari e biologi.

Una città che ascolta, le domande chiave del questionario

Le domande tutt’altro che formali, chiedono ai cittadini dove manchino servizi di prossimità, quali siano i luoghi più significativi da valorizzare, quali aree meritino una tutela paesaggistica più attenta, quali migliolramenti apportare e che tipo di offerta abitativa possa attrarre giovani famiglie o incentivare un ritorno alla residenzialità stabile. Non mancano i riferimenti a un futuro più verde e inclusivo, con un’attenzione particolare alla mobilità sostenibile e alla rigenerazione urbana.

Verso una visione condivisa

“Vogliamo un coinvolgimento bottom-up, con i cittadini protagonisti del percorso”, ha dichiarato il sindaco Danilo Lo Giudice, sottolineando come la nuova pianificazione rappresenti un’occasione per ripensare S. Teresa di Riva secondo una visione più ampia, moderna e rispettosa del territorio. Un primo momento pubblico di confronto è fissato per lunedì 15 dicembre al Palazzo della Cultura, dove amministratori, tecnici e cittadini potranno dialogare direttamente sulle priorità e sulle prospettive del piano.

L’iniziativa segna un cambio di passo, non un piano calato dall’alto, ma un percorso di co-progettazione urbana che punta a coniugare competenze tecniche e sensibilità collettiva. S. Teresa di Riva sceglie così di scrivere il proprio futuro partendo dal basso, con la voce dei suoi abitanti come prima, autentica tavola di progetto.