L’intervista al tenente colonnello Marco Vatore
MESSINA – È stato presentato il Calendario storico dei Carabinieri 2026, un appuntamento che rinnova ogni anno la tradizione editoriale dell’Arma e che per l’edizione del prossimo anno è dedicato al tema “Eroi quotidiani”. Il progetto, realizzato con la collaborazione dell’artista Luigi “Renè” Valeno e degli scrittori Maurizio de Giovanni, Aldo Cazzullo e Massimo Lugli, è stato “presentato”svelato” ufficialmente a Roma dal comandante generale dell’Arma, generale di corpo d’armata Salvatore Luongo, alla presenza del ministro della Difesa Guido Crosetto.
A Messina, la presentazione si è svolta nei locali del Comando provinciale, dove il tenente colonnello Marco Vatore ha illustrato nel dettaglio il calendario, affiancato dal tenente colonnello Marco Barone e dal tenente Ciro Grassia. Il volume, giunto alla 93ª edizione, continua a essere uno dei prodotti editoriali più amati e diffusi: oltre 1.200.000 copie stampate, traduzioni in otto lingue e versioni anche in sardo e friulano, testimoniano la forza di un simbolo capace di unire generazioni e territori.
Un racconto d’arte, valori e umanità
Le tavole del Calendario 2026, firmate da Renè, maestro della nuova Pop Art italiana, rappresentano con uno stile brillante e contemporaneo i Carabinieri impegnati nella vita di tutti i giorni, tra la gente e nei luoghi simbolo del Paese. Attraverso i colori e le forme, l’artista racconta la vicinanza dell’Arma ai cittadini, la dedizione, la solidarietà e lo spirito di servizio che ne costituiscono l’essenza.
I testi di Maurizio de Giovanni danno voce a un giovane carabiniere che, in una lettera ai genitori, narra le ragioni della propria scelta e le esperienze vissute nel servizio quotidiano. Le sue parole, intrecciate a episodi reali di altruismo e coraggio, disegnano un mosaico di umanità e speranza, un viaggio nel cuore dell’Istituzione e nella dimensione più autentica della divisa.
La prefazione di Aldo Cazzullo ripercorre la storia dell’Arma, ricordando il contributo dei Carabinieri nei momenti fondativi della Nazione, dal Risorgimento alla Resistenza fino ai giorni nostri. La postfazione di Massimo Lugli, invece, si concentra su un episodio vissuto in prima persona che diventa emblema della missione dei militari: la capacità di infondere sicurezza e conforto anche nei gesti più semplici.
Una collezione di opere e solidarietà
Accanto al Calendario Storico, l’Arma ha presentato anche l’Agenda 2026, che condivide il tema degli “Eroi quotidiani”, con racconti e note di De Giovanni che valorizzano l’impegno silenzioso dei Carabinieri nelle comunità. Completano l’offerta editoriale il calendario da tavolo “I Carabinieri nello sport”, dedicato agli atleti del Centro Sportivo Carabinieri, e il planning “I Reparti a Cavallo dell’Arma”, che celebra l’eleganza e la tradizione dei reparti montati.
Il ricavato della vendita dei planning e del calendarietto da tavolo sarà destinato a finalità benefiche, in particolare all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri (Onaomac) e all’Ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari.
Con l’edizione 2026, il Calendario Storico rinnova il suo valore culturale e simbolico: non solo un oggetto da collezione, ma un racconto corale che celebra i “Carabinieri di ogni giorno”, protagonisti silenziosi della vita del Paese e custodi di un legame profondo con la comunità.






