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la protesta

S. Teresa di Riva, via Sparagonà ancora a senso unico dopo il ciclone Harry: “Disagi ormai ingiustificati”

A quasi due mesi dall’emergenza la viabilità non è stata ancora ripristinata. I residenti denunciano percorsi più lunghi e chiedono il ritorno al doppio senso di marcia

S. TERESA DI RIVA – A quasi due mesi dal passaggio del ciclone Harry, che aveva imposto modifiche straordinarie alla circolazione stradale, tra i residenti di via Sparagonà e delle frazioni collegate cresce il malcontento per una situazione che molti considerano ormai superata. Il senso unico di marcia istituito in piena fase emergenziale continua infatti a essere in vigore, nonostante la viabilità del paese stia progressivamente tornando alla normalità.

La misura era stata introdotta subito dopo l’evento meteorologico per ragioni di sicurezza e gestione del traffico. In quel contesto la decisione era stata generalmente compresa e condivisa dalla popolazione. Con il passare delle settimane, però, il mantenimento della stessa regolazione della circolazione comincia a essere percepito come una scelta non più giustificata dalle condizioni attuali.

Il problema dei percorsi più lunghi

Le difficoltà maggiori riguardano gli spostamenti quotidiani dei residenti. Via Sparagonà è oggi percorribile soltanto nel senso di marcia monte-mare e questo obbligo costringe chi abita nella zona a modificare significativamente i propri tragitti.

Il disagio emerge soprattutto al momento del rientro verso casa. Chi esce per raggiungere il centro del paese o altri punti del territorio non può tornare indietro percorrendo la stessa strada, ma deve effettuare un giro più ampio per poter raggiungere nuovamente la propria abitazione. Secondo quanto segnalato da diversi cittadini, la deviazione comporta un aumento del percorso di circa tre chilometri rispetto alla distanza normalmente necessaria, che in molti casi sarebbe di poche centinaia di metri. Una differenza che incide sui tempi di spostamento e sui consumi di carburante, creando disagi soprattutto per chi utilizza l’auto più volte al giorno.

La segnaletica che fa discutere

A suscitare ulteriori interrogativi tra i residenti è anche la segnaletica verticale installata lungo la strada. I cartelli di divieto di accesso e di senso unico presentano infatti lo sfondo bianco, tipico della segnaletica permanente. In situazioni temporanee o legate a emergenze, la normativa prevede invece l’utilizzo di segnali con sfondo giallo, proprio per indicare il carattere provvisorio delle modifiche alla circolazione. Questo particolare ha alimentato il dubbio che il senso unico possa diventare una soluzione stabile, ipotesi che molti cittadini giudicano ingiustificata alla luce delle condizioni attuali del traffico.

Il traffico torna a diminuire

Nel frattempo il quadro della mobilità locale è cambiato rispetto alle settimane successive al ciclone Harry. La quasi totale riapertura del lungomare ha infatti riportato buona parte del traffico lungo l’asse costiero, riducendo in modo sensibile il flusso veicolare nelle strade interne. Secondo diversi residenti, proprio questo elemento renderebbe oggi pienamente compatibile il ritorno alla storica percorrenza a doppio senso di marcia lungo via Sparagonà, che per anni ha garantito una circolazione regolare senza particolari criticità.

La richiesta di tornare alla normalità

In un periodo in cui si parla sempre più spesso di riduzione dei consumi e di attenzione agli sprechi, molti cittadini sottolineano come percorsi inutilmente più lunghi rappresentino anche un costo economico e ambientale. Per questo motivo cresce l’auspicio che l’amministrazione comunale possa valutare in tempi brevi il ripristino della viabilità originaria. Il senso unico, nato come soluzione emergenziale dopo il ciclone Harry, viene oggi percepito da molti residenti come una misura ormai superata. Da qui la richiesta, sempre più insistente, di tornare alle condizioni normali di percorribilità della strada.