MESSINA – Il tema della mobilità torna al centro del dibattito politico cittadino, intrecciandosi con le esigenze del tessuto economico e con le difficoltà quotidiane di lavoratori ed imprese. Sullo sfondo, una città alle prese con i disagi derivanti dalla sospensione della linea tramviaria e con una viabilità sempre più congestionata. In questo contesto si inserisce la proposta avanzata da Antonella Russo, candidata sindaco del centrosinistra, che annuncia una misura straordinaria a sostegno di cittadini e operatori economici. La proposta è chiara, ridurre del 50% le tariffe dei parcheggi a pagamento nelle strisce blu all’interno della Ztl per tutta la durata dei lavori e fino al completo ripristino del servizio tramviario.
Un intervento che, nelle intenzioni della candidata, vuole rappresentare una risposta concreta ai disagi generati da quella che viene definita una gestione inefficace della viabilità negli ultimi anni: “Non si può pensare solo ai residenti ma anche a chi in centro lavora”, sottolinea Russo, evidenziando come il peso dei disservizi ricada in maniera significativa su artigiani, liberi professionisti e lavoratori dipendenti costretti ogni giorno a raggiungere il cuore della città affrontando costi e difficoltà crescenti.
La sospensione del tram, entrata in vigore il 17 marzo 2025, ha infatti messo in luce i limiti del sistema di trasporto alternativo su gomma. I bus sostitutivi, secondo quanto evidenziato, non riescono a garantire un servizio adeguato, anche a causa di frequenti soppressioni di corse, contribuendo ad aggravare una situazione già critica sul piano della mobilità urbana. Uno scenario che, secondo Russo, ha avuto ripercussioni dirette anche sull’economia cittadina: “La città è letteralmente in ginocchio”, afferma la candidata, richiamando le parole dell’allora sindaco Federico Basile, che aveva parlato di benefici futuri superiori ai disagi. Benefici che, però, al momento tardano a concretizzarsi, mentre aumentano le difficoltà logistiche e il calo di accessibilità al centro urbano.
Nel mirino anche la programmazione degli interventi infrastrutturali degli ultimi anni, definita “a macchia di leopardo” e priva di una visione organica. Russo cita, tra gli esempi, parcheggi ritenuti poco funzionali in alcune aree periferiche e opere mai completate in zone strategiche come viale Europa e viale Giostra. Da qui la proposta di un provvedimento che non si limita alla gestione della mobilità, ma che si configura come un vero e proprio strumento di sostegno alle Piccole e Medie Imprese. L’agevolazione, infatti, è pensata per titolari di esercizi commerciali, dipendenti e studi professionali che operano all’interno della Ztl, categorie particolarmente esposte agli effetti dei disagi viari.
L’intervento, nelle intenzioni della candidata, avrebbe carattere immediato e sperimentale, con la possibilità di essere confermato anche oltre la fine dei lavori, compatibilmente con le coperture di bilancio. Un aspetto, quello finanziario, che resta centrale nella fattibilità della misura: “Non possiamo permettere che i cantieri diventino un ostacolo insormontabile per chi lavora”, ribadisce Russo, sottolineando come il comune debba farsi carico di una parte dei disagi, offrendo un sostegno economico tangibile a chi quotidianamente sostiene costi elevati per svolgere la propria attività. Prevista inoltre una procedura semplificata per l’accesso all’agevolazione, con l’obiettivo di evitare ulteriori aggravi burocratici per lavoratori ed imprese.
La proposta si inserisce in un quadro più ampio di riflessione sulla mobilità sostenibile e sulla necessità di coniugare gli interventi infrastrutturali con misure di accompagnamento economico e sociale. Un tema destinato a rimanere centrale nel confronto politico cittadino, mentre Messina continua a fare i conti con le criticità di un sistema di trasporto in fase di transizione.






