MESSINA – Oltre 308 milioni di euro, quelli investiti in sei anni per ridisegnare il volto della città e del territorio metropolitano, con interventi che spaziano dalle infrastrutture all’edilizia scolastica, dalla mobilità sostenibile all’ambiente, fino alla rigenerazione urbana e alle politiche sociali. Questo il quadro delineato nel corso della conferenza stampa del candidato sindaco Federico Basile, durante la quale sono stati illustrati dati e progettualità che raccontano una fase di rilancio amministrativo e finanziario per l’ente. A tracciare il bilancio degli interventi è stato Giuseppe Campagna che ha evidenziato come le risorse attivate dal 2019 ad oggi rappresentino “non soltanto numeri, ma l’espressione concreta di una strategia di sviluppo e coesione territoriale”. Fondi provenienti da Stato, Ministeri ed Unione Europea che l’ente è riuscito ad intercettare e tradurre in opere e programmi a beneficio non solo del Comune capoluogo, ma dell’intero comprensorio.
Nel dettaglio, oltre 41 milioni di euro sono stati destinati all’edilizia scolastica, con interventi mirati al miglioramento sismico, alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico degli edifici. Tra le opere simbolo, il restauro dell’Istituto agrario “Cuppari”, definito un autentico fiore all’occhiello e capace di richiamare migliaia di visitatori durante le recenti giornate Fai. Sul fronte infrastrutturale, particolare attenzione è stata rivolta alla rete viaria provinciale, che si estende per circa 109 chilometri, cui si aggiungono ulteriori 80 chilometri di strade agricole, in un territorio complessivo di circa 200 chilometri quadrati. Un sistema complesso, che incide in maniera significativa sul bilancio dell’ente e che ha richiesto interventi per oltre 15 milioni di euro tra manutenzioni ordinarie ed opere in somma urgenza. Tra i lavori più rilevanti figurano quelli sulla SP 44 di Campo Italia, gli interventi a Massa dopo i danni causati dal maltempo e le opere di messa in sicurezza di infrastrutture strategiche come il Ponte Schiavo e i ponti della Panoramica.
Importanti anche gli investimenti nella mobilità sostenibile, con oltre 47 milioni di euro inseriti in un piano di lungo periodo (2019–2033) e nella riqualificazione urbana, che supera complessivamente i 100 milioni di euro, ai quali si aggiungono gli 86 milioni del programma Pinqua destinati all’edilizia residenziale pubblica. In questo ambito rientrano operazioni strategiche come l’acquisizione dell’immobile “Ponti” per il Cirs, quella dell’ex sede Inps e la riapertura del Monte di Pietà.
Non meno rilevante il capitolo ambientale, con circa 9 milioni di euro destinati ad interventi di riforestazione a Pezzolo, alla tutela della Riserva Naturale Orientata di Capo Peloro e del lago di Ganzirri, oltre al miglioramento dello scambio idrico con il mare e alla messa in sicurezza del ponte sul Canale degli Inglesi. Azioni accompagnate da sistemi di videosorveglianza ed attività di manutenzione, inserite in una visione più ampia che punta a consolidare il modello della Costa Blu. In questo contesto si inseriscono anche i contributi ai Comuni insigniti della Bandiera Blu, per un totale di 500mila euro, di cui circa 225mila destinati a Messina. “Questi 308 milioni – ha sottolineato Federico Basile – rappresentano il risultato di un lavoro che ha restituito programmazione e credibilità alla città. Oggi siamo nelle condizioni di trasformare i progetti in risultati tangibili, senza lasciare indietro nessuno”. Un percorso che, secondo il candidato sindaco, trova una sintesi nel modello amministrativo costruito negli ultimi anni, capace di coniugare sviluppo e inclusione sociale.
Proprio sul versante sociale si è soffermata l’ex assessora Alessandra Calafiore, illustrando il progetto “Dopo di Noi” ed il recupero della ex Città del Ragazzo. Un’iniziativa avviata nel 2018, sostenuta da 50 milioni di euro di fondi Poc e sviluppata attraverso un percorso partecipato che ha coinvolto 46 associazioni del Terzo Settore. “L’obiettivo – ha spiegato – è realizzare una vera e propria città nella città, fondata su percorsi personalizzati, integrazione tra abitare e servizi e un forte radicamento territoriale”. Un progetto supportato da tavoli permanenti sull’autismo e da un dialogo costante tra istituzioni e realtà sociali, con l’intento di offrire risposte concrete alle persone con disabilità grave e alle loro famiglie.
A chiudere la conferenza è stato Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, che ha ripercorso le tappe di un risanamento finanziario definito “senza precedenti”. Dal recupero dell’ex Hotel Riviera, simbolo di una stagione di sprechi, all’acquisizione della Città del Ragazzo, fino alla capacità di intercettare risorse strategiche come quelle dei Piani Urbani Integrati. “Nel 2019 la Città Metropolitana era sull’orlo del fallimento – ha ricordato –. Oggi, invece, è protagonista di una stagione di investimenti e progettualità che interessa l’intero territorio, dalla fascia tirrenica a quella ionica”. Un cambio di passo che si traduce in cantieri aperti e opere visibili, pur tra inevitabili disagi: “Sono il segno di una città che cambia e cresce – ha concluso De Luca –. I numeri parlano chiaro, abbiamo restituito centralità a un ente che era stato svuotato e oggi è tornato a essere motore di sviluppo”.






