Jonio

Raddoppio ferroviario jonico, mini svincoli al vaglio del Ministero: tavolo tecnico il 4 maggio

Via libera a tre accessi sull’A18 tra Taormina, Sant’Alessio e Nizza. Restano le incognite sulle prescrizioni ambientali che potrebbero rallentare il cronoprogramma dei lavori

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica apre al confronto istituzionale sulla realizzazione dei mini svincoli di cantiere funzionali al raddoppio ferroviario lungo la fascia jonica messinese. Accogliendo la richiesta avanzata dal sindaco di Roccalumera, Giuseppe Lombardo, il dicastero ha convocato un tavolo tecnico per il prossimo 4 maggio, chiamando a raccolta tutti gli attori coinvolti in un passaggio ritenuto cruciale per la prosecuzione dell’opera. All’incontro prenderanno parte la Regione Siciliana, attraverso l’assessorato ai Lavori pubblici ed il dipartimento infrastrutture, insieme al Comitato Tecnico Scientifico e a Rete Ferroviaria Italiana. Un parterre istituzionale ampio, chiamato a fare chiarezza su uno dei nodi più delicati dell’intero iter, quello delle prescrizioni ministeriali preliminari all’avvio degli interventi.

Da Roma è già giunto un primo via libera alla realizzazione delle rampe di accesso all’autostrada A18 Messina-Catania, ritenute indispensabili per garantire la funzionalità logistica dei cantieri. Sono tre, allo stato attuale, gli svincoli confermati: Taormina, Sant’Alessio Siculo e Nizza di Sicilia. Resta invece esclusa Itala, per la quale è stata ribadita la bocciatura del collegamento previsto, segnando così una linea di demarcazione netta nelle scelte infrastrutturali operate dal Ministero. Il confronto del 4 maggio si concentrerà, tuttavia, soprattutto sulle ulteriori prescrizioni avanzate sia dal Ministero sia dall’Osservatorio ambientale. Indicazioni che, se da un lato puntano a garantire la sostenibilità e la sicurezza degli interventi, dall’altro rischiano di incidere sui tempi di realizzazione, aprendo alla possibilità di un nuovo slittamento del cronoprogramma complessivo del raddoppio ferroviario. Una prospettiva che desta preoccupazione, considerando il ruolo strategico dei mini svincoli di cantiere. Queste infrastrutture temporanee sono infatti ritenute fondamentali per alleggerire il traffico lungo la riviera jonica, già messo a dura prova dal transito dei mezzi pesanti legati ai lavori e ulteriormente aggravato dalle criticità viarie lasciate in eredità dal ciclone Harry e non solo.

I collegamenti provvisori rappresentano un tassello operativo essenziale per consentire al Consorzio Messina-Catania di procedere con maggiore rapidità nell’esecuzione del nuovo tracciato ferroviario, riducendo al minimo le interferenze con la viabilità ordinaria e con la vita quotidiana dei centri abitati costieri. In questo quadro, il tavolo tecnico convocato dal Ministero assume un valore determinante: da esso dipenderanno tempi, modalità e sostenibilità di opere considerate imprescindibili per la continuità del maxi cantiere ferroviario jonico. Un passaggio decisivo, dunque, per coniugare esigenze infrastrutturali, tutela del territorio e rispetto delle tempistiche in un’opera che rappresenta uno snodo strategico per la mobilità della Sicilia orientale.