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VIDEO Roccalumera: in Aula esplode la crisi della maggioranza. Il sindaco a Radio Taormina Tv rivendica i risultati. E replica: “Assenti da tempo”

Scontro sulla variazione di bilancio, tre consigliere si sfilano e chiedono le dimissioni. La minoranza vota a favore e salva l’atto

ROCCALUMERA – La giornata politica si apre con le rivendicazioni del sindaco Giuseppe Lombardo ai microfoni di Radio Taormina Tv e si chiude con l’analisi della frattura evidente in aula consiliare, consumatasi ieri sera. Due momenti ravvicinati che raccontano una distanza sempre più marcata tra la narrazione dell’azione amministrativa e il clima politico che si respira all’interno del Consiglio comunale.

Ospite della trasmissione Tao Mattina Live, condotta da Carmelo Caspanello, Lombardo ha tracciato un bilancio dell’attività amministrativa difendendo i risultati raggiunti e illustrando i contenuti del documento finanziario che sarà discusso il prossimo 4 maggio. Un intervento improntato alla continuità dell’azione di governo, con l’obiettivo di consolidare il percorso intrapreso dall’amministrazione.

Lo scontro in aula e l’atto d’accusa

Durante la seduta del Consiglio comunale di ieri sera, lunedì, il punto relativo alla variazione urgente di bilancio si trasforma in un passaggio politico dirompente. La consigliera Simona Saccà, intervenendo anche a nome delle colleghe Antonietta Garufi e Claudia Gugliotta, mette in discussione il metodo di governo adottato dall’amministrazione.

Nel suo intervento denuncia un’impostazione che, a suo dire, “esclude, accentra e non condivide”, evidenziando come il Consiglio venga di fatto ridotto a un organo chiamato a ratificare decisioni già assunte altrove. “Noi non siamo notai”, ribadisce, contestando l’assenza di un confronto reale sulle scelte amministrative.

La critica non si limita agli aspetti procedurali ma investe l’intero assetto politico. Saccà descrive un’amministrazione priva di direzione strategica e concentrata sulla gestione dell’ordinario, arrivando a parlare apertamente di “definitivo naufragio politico”. Una situazione che, secondo le tre consigliere, sarebbe il risultato di una sistematica mancanza di condivisione, capace di isolare progressivamente anche componenti della stessa maggioranza e della giunta. Da qui la richiesta diretta al sindaco di compiere “l’unico atto di responsabilità istituzionale rimasto”, ovvero rassegnare le dimissioni per restituire la parola ai cittadini.

Il voto e gli equilibri che cambiano

Il momento della votazione certifica la crisi. Saccà, Garufi e Gugliotta scelgono l’astensione, spiegando la decisione con la volontà di mantenere coerenza rispetto a una maggioranza che, a loro avviso, non esiste più. A determinare l’approvazione della variazione di bilancio è invece il voto favorevole della minoranza, che interviene di fatto a sostenere l’atto.

Un passaggio che segna la nascita di equilibri nuovi e inediti, con una maggioranza trasversale che ridefinisce i rapporti di forza all’interno dell’aula consiliare. Un segnale politico chiaro, destinato ad avere conseguenze anche nei prossimi appuntamenti istituzionali.

A rendere ancora più teso il confronto contribuisce la gestione del dibattito. “Alle consigliere Saccà e Gugliotta viene infatti impedito un ulteriore intervento per chiarire alcuni passaggi, un episodio che – secondo quanto sostenuto – confermerebbe proprio quel metodo di chiusura e limitazione del confronto denunciato nel corso della seduta”.

Il risultato è un quadro politico instabile, con un’amministrazione che resta in carica ma appare indebolita. E con il bilancio in arrivo il 4 maggio, il prossimo Consiglio comunale si preannuncia come un passaggio decisivo.