ROCCALUMERA – Il Consiglio comunale di Roccalumera ha approvato lunedì scorso la variazione di bilancio illustrata dalla responsabile dell’ufficio di ragioneria, Rossella Rigano, al termine di una seduta caratterizzata da momenti di tensione e da un confronto politico che ha acceso il dibattito tra i gruppi presenti in aula. Un passaggio tecnico che, nella dinamica consiliare, ha assunto un peso più ampio, mettendo al centro il tema del rispetto delle regole e della gestione dei lavori.
Dibattito chiuso e confronto tra i gruppi
Il punto all’ordine del giorno, già esaminato in Commissione, è arrivato in aula senza richieste di intervento da parte dei consiglieri, determinando la chiusura della fase di dibattito come previsto dal regolamento. La parola è stata quindi concessa esclusivamente per le dichiarazioni di voto.
A leggere la dichiarazione, sottoscritta da Gugliotta, Garufi e Saccà, è stata quest’ultima, mentre Santisi, chiamato in causa come esponente della minoranza, è intervenuto replicando. Ne è seguito un botta e risposta, con una nuova controreplica da parte della stessa Saccà, mentre anche il sindaco, direttamente coinvolto nel confronto, ha preso la parola.
Il clima in aula si è progressivamente irrigidito, fino a quando la Presidenza, rilevata l’assenza di posizioni divergenti all’interno dei gruppi rispetto alla dichiarazione già espressa, ha disposto il passaggio alla votazione per ristabilire ordine nei lavori.
Il richiamo di Famà: “Regole applicate alla lettera”
A motivare la decisione è stata la presidente del Consiglio comunale Famà, che ha richiamato con fermezza il rispetto del regolamento: “Il regolamento è stato applicato alla lettera – ha dichiarato –. L’articolo 29, comma 6, stabilisce che, dopo le dichiarazioni di voto e in assenza di dissensi interni ai gruppi, si proceda con la votazione”.
Un intervento che ha voluto chiarire il perimetro istituzionale del confronto: “La dichiarazione di voto è un atto politico – ha aggiunto – ma arriva a valle di un dibattito già garantito. Il Consiglio deve lavorare e non diventare oggetto di discussione personale”.
La presidente ha quindi ribadito il proprio ruolo: “Garantire regole uguali per tutti è il mio compito. L’ho fatto e continuerò a farlo per tutta la durata del mio incarico”.
La seduta si è conclusa con l’approvazione della variazione di bilancio, ma anche con un segnale politico preciso: il richiamo al rispetto delle regole come condizione essenziale per il corretto funzionamento dell’aula e per una dialettica democratica che, ha sottolineato Famà, “non può trasformarsi in caos”.





