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INTERVISTE Messina rilancia la Vara: “Una settimana di eventi, una notte bianca e un festival permanente delle tradizioni”

Il candidato sindaco Marcello Scurria presenta il progetto per trasformare il Ferragosto messinese in un grande contenitore culturale e turistico. Fulvia Toscano e Giovanna Famà: “La Vara deve diventare motore di identità, economia e partecipazione”

MESSINA – La Vara non più soltanto come appuntamento religioso e popolare legato al 15 agosto, ma come fulcro di un progetto culturale e turistico capace di coinvolgere l’intera città durante tutto l’anno. È questa la visione illustrata nel corso di una conferenza stampa dal candidato sindaco Marcello Scurria insieme alle assessore designate Fulvia Toscano e Giovanna Famà, che hanno annunciato l’idea di una vera e propria “Settimana della Vara”, destinata a diventare uno degli eventi identitari più significativi del calendario messinese.

L’obiettivo dichiarato è quello di ampliare il significato della storica processione ferragostana, trasformandola in un’esperienza diffusa e partecipata che possa unire cultura, tradizione, commercio, turismo e valorizzazione del territorio. Un progetto che nasce anche da una ricorrenza simbolica: il centenario della cosiddetta “festa della rinascita”, celebrata nel 1926, quando Messina tornò a vivere pienamente la grande festa della Vara dopo il devastante terremoto del 1908.

“La Vara al centro della cultura, del turismo, delle tradizioni e dell’identità di Messina non soltanto durante il giorno della processione – ha dichiarato Marcello Scurria –. Quest’anno ricorre il centenario della festa della rinascita che restituì ai messinesi la grande festa dopo il lungo stop dovuto al terremoto. Il nostro programma prevede, per questo appuntamento ma anche per le edizioni future, la Settimana della Vara con iniziative che coinvolgeranno tutti i quartieri”.

L’idea punta dunque a superare il tradizionale schema della sola giornata del Ferragosto, costruendo attorno alla Vara un programma articolato di eventi capace di animare la città per più giorni consecutivi. Concerti, iniziative culturali, appuntamenti dedicati alle tradizioni popolari e momenti di coinvolgimento sociale dovrebbero diventare parte integrante di un cartellone destinato ad abbracciare diversi quartieri cittadini.

Un nuovo modello per il Ferragosto messinese

Secondo quanto illustrato durante l’incontro, il progetto ambisce a generare effetti concreti anche sul piano economico e turistico. L’idea è quella di utilizzare la forza simbolica della Vara come leva per attrarre visitatori, incentivare il commercio locale e creare nuove opportunità per il settore culturale e produttivo.

“Il nostro approccio supererà l’attuale concetto del giorno di festa – hanno spiegato Fulvia Toscano e Giovanna Famà – per dare vita ad una serie di eventi che coinvolgeranno residenti e turisti in un arco temporale più ampio, dando impulso anche ad economia, lavoro e turismo”.

Tra le proposte annunciate c’è anche una “notte bianca della Vara”, che dovrebbe accompagnare il Ferragosto con aperture straordinarie delle attività commerciali, eventi serali e iniziative diffuse nel centro cittadino. Il Comune, nelle intenzioni illustrate dai promotori, dovrebbe sostenere concretamente i commercianti attraverso servizi e supporto logistico.

L’iniziativa viene immaginata come un’occasione per riportare il Ferragosto messinese ad essere un grande attrattore urbano e turistico, capace di coinvolgere non solo i cittadini ma anche i tanti visitatori presenti in Sicilia durante il periodo estivo.

La Vara come patrimonio identitario permanente

Nel progetto trova spazio anche una più ampia riflessione sulla tutela del patrimonio immateriale messinese. L’intenzione è quella di trasformare la Vara nel cuore di un “Festival Mediterraneo dei Patrimoni Immateriali”, una manifestazione destinata a svilupparsi durante tutto l’anno attraverso scambi culturali e iniziative dedicate alle tradizioni popolari del Mediterraneo.

L’idea comprende inoltre la realizzazione di un’esposizione permanente dedicata alle macchine votive della tradizione religiosa e folkloristica cittadina, compresa la stessa Vara, con l’obiettivo di creare uno spazio stabile di memoria e valorizzazione culturale.

Particolare attenzione, inoltre, verrebbe riservata alla manutenzione delle macchine votive e folkloristiche considerate “punti di riferimento fondamentali per la storia della città”. Un patrimonio che, nelle intenzioni illustrate dai promotori, non dovrebbe essere vissuto soltanto come memoria del passato, ma anche come elemento centrale per costruire l’identità futura di Messina.