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Sanità

Ccpm di Taormina, l’associazione “Le Partite Iva Italia” chiede garanzie per il futuro del centro

La presidente Maria Francesca Briganti chiede al presidente del Bambino Gesù di rivalutare la revoca della convenzione e salvaguardare le attività della cardiochirurgia pediatrica

Si riaccende il dibattito sul futuro del Centro di cardiochirurgia pediatrica Mediterraneo (Ccpm) di Taormina dopo la prospettata revoca della convenzione con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Ad intervenire è Maria Francesca Briganti, coordinatrice regionale dell’associazione “Le Partite Iva Italia”, che ha inviato una lettera al presidente dell’ospedale romano, Tiziano Onesti, chiedendo di mantenere aperto il dialogo istituzionale per garantire la continuità assistenziale del centro. Nella nota, Briganti definisce il Ccpm come “uno dei centri più importanti e di eccellenza riconosciuto in tutto il mondo”, sottolineando la preoccupazione per il futuro dei piccoli pazienti affetti da patologie cardiache e per il lavoro svolto negli anni dall’equipe guidata dal dottor Sasha Agati. Secondo quanto riportato, il timore riguarda soprattutto la possibilità che i bambini siciliani e calabresi siano costretti a trasferirsi in strutture del Centro-Nord per ricevere cure specialistiche.

Nel documento viene inoltre ricordata la richiesta di audizione presentata nel gennaio 2024 alla VI Commissione “Servizi sociali e sanitari” dell’Assemblea Regionale Siciliana, tramite cui l’associazione aveva sollecitato un confronto sul tema della deroga al decreto Balduzzi, ritenuto non adeguato alle esigenze organizzative della sanità nelle isole maggiori, anche alla luce delle criticità legate all’insularità e ai costi degli spostamenti per i pazienti e le loro famiglie.

Briganti, nella lettera indirizzata al presidente Onesti, chiede quindi di rivalutare la decisione sulla convenzione, auspicando la possibilità di un confronto con le istituzioni regionali e con il nuovo assessore alla Salute, con l’obiettivo di individuare una soluzione che possa assicurare continuità alle attività del centro di Taormina.