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SPORT

Impianti sportivi e futuro societario, la Messina Basket School chiarisce la propria posizione

Dalla questione PalaTracuzzi alle criticità del PalaMili, il club peloritano invita istituzioni e società sportive ad aprire un tavolo tecnico condiviso

La Messina Basket School rompe il silenzio e affida a una lunga nota ufficiale una riflessione ampia sul presente e soprattutto sul futuro della società, affrontando con toni fermi ma misurati il tema degli impianti sportivi cittadini, delle difficoltà organizzative e della programmazione della prossima stagione. Un intervento articolato, che arriva dopo settimane di silenzio “scelto, non casuale”, come precisato dal club peloritano, reduce da un campionato di Serie B Interregionale ben oltre le aspettative iniziali. La società biancorossa rivendica innanzitutto il percorso sportivo compiuto nell’ultima stagione, sottolineando i risultati ottenuti nonostante “un budget ridotto e certamente non paragonabile a quello di altre realtà del campionato o del territorio”. Un passaggio che evidenzia la volontà di riportare l’attenzione sul lavoro svolto sul campo, ma che allo stesso tempo introduce il nodo centrale del comunicato: la necessità di pianificare il futuro in un contesto che il club definisce complesso e delicato. Tra le priorità indicate figurano infatti l’iscrizione al prossimo campionato, la trasformazione societaria in Srl sportiva e l’adeguamento ai cambiamenti che interesseranno il movimento cestistico nazionale. Temi che, secondo la Basket School, richiedono programmazione, stabilità e una visione chiara.

Nel documento trova spazio anche il ringraziamento al pubblico del PalaTracuzzi, definito “il sesto uomo in campo” durante tutta la stagione. La società evidenzia con orgoglio come il palazzetto abbia registrato una partecipazione crescente e costante, tanto da rendere la Messina Basket School “la seconda società sportiva cittadina più seguita sugli spalti”. Un dato che il club considera emblematico della ritrovata centralità della pallacanestro nel panorama sportivo messinese. La nota entra poi nel vivo della questione impianti, tema che negli ultimi mesi ha alimentato discussioni e prese di posizione nel contesto sportivo cittadino. La società ribadisce di aver sempre affrontato la questione “nelle sedi opportune e con i soggetti competenti”, evitando polemiche pubbliche anche nei momenti più difficili.

Viene ricordata, in particolare, la situazione vissuta nella scorsa stagione al PalaTracuzzi, quando le infiltrazioni che avevano danneggiato il parquet costrinsero la squadra a lasciare l’impianto nel pieno del campionato, trasferendosi temporaneamente alla Cittadella sportiva dell’Annunziata. Una fase complicata, affrontata – sottolinea il club – senza trasformare il disagio in uno scontro mediatico o in una forma di pressione verso altre società. La Messina Basket School chiarisce inoltre di non voler alimentare “botta e risposta” o polemiche indirette, pur ritenendo necessario puntualizzare che le questioni riguardanti la società debbano restare di esclusiva competenza della stessa Basket School, così come il club non è mai intervenuto sulle dinamiche organizzative altrui. Uno dei passaggi più significativi riguarda il PalaTracuzzi, che la società definisce “storicamente la casa della pallacanestro messinese”. Il club evidenzia come l’impianto, recentemente interessato da lavori di riqualificazione finanziati con risorse pubbliche, debba continuare a mantenere una vocazione multidisciplinare, aperta alle esigenze dell’intero movimento sportivo cittadino.

Contestualmente viene affrontato anche il tema del PalaMili, spesso indicato nel dibattito pubblico come possibile alternativa pienamente disponibile. La Basket School evidenzia però la presenza di “criticità ben note”, tra infiltrazioni, problemi strutturali e difficoltà logistiche che nel corso della stagione avrebbero persino impedito la disputa di gare ufficiali, complicando anche l’organizzazione degli allenamenti. La società ricorda inoltre come il PalaMili non sia utilizzato in esclusiva dalla pallacanestro, ma condiviso con altre discipline sportive cittadine, in condizioni definite spesso precarie. Una situazione che, secondo il club, conferma la necessità di affrontare il tema degli impianti in maniera organica e condivisa. Nel comunicato vengono ricordati anche i sacrifici affrontati dalla prima squadra durante l’anno, costretta più volte ad allenarsi a Patti per mancanza di turni disponibili al PalaTracuzzi. “Una scelta sostenuta con senso di responsabilità e senza creare polemiche”, si legge nel comunicato, anche nei momenti più delicati della stagione, compresa la fase playoff, quando sarebbero stati negati turni supplementari per preparare gare decisive.

La Basket School rivendica dunque uno stile improntato alla “dignità e al lavoro silenzioso”, chiedendo però che questo atteggiamento venga riconosciuto e rispettato anche nei confronti della società, dei dirigenti e dei tifosi. In chiusura il club si mostra aperta al confronto con tutte le realtà sportive del territorio, proponendo l’istituzione di un tavolo tecnico condiviso tra società, istituzioni e soggetti competenti, oltre alla possibilità di effettuare sopralluoghi congiunti negli impianti cittadini per verificarne concretamente lo stato. Un invito al dialogo che vuole allontanare definitivamente il rischio di contrapposizioni e rilanciare una visione comune dello sport messinese.