Salvo Puccio - elezioni 2026
VERSO LE AMMINISTRATIVE

Messina, clima sempre più teso nella corsa a Palazzo Zanca: Scurria attacca sul ruolo delle partecipate, il fronte Basile replica duramente

Il candidato del centrodestra chiede al commissario Mattei di vigilare sulla neutralità delle società comunali e denuncia una competizione “sbilanciata”. Intanto arrivano in città il ministro Pichetto Fratin e il sostegno politico di Renata Polverini. Carreri contrattacca: “Solo polemiche e accuse smentite dai fatti”

MESSINA – Il clima della campagna elettorale messinese continua ad alzarsi di tono e, giorno dopo giorno, il confronto politico si trasforma sempre più in uno scontro frontale tra accuse reciproche, richiami istituzionali e contrapposizioni che investono anche il sistema delle partecipate comunali. Al centro della nuova polemica c’è Marcello Scurria, candidato sindaco del centrodestra, che torna ad attaccare parlando apertamente di una competizione elettorale “squilibrata” e chiamando in causa il commissario straordinario del Comune, Piero Mattei, affinché vigili sulla neutralità della macchina amministrativa.

Secondo Scurria, il quadro che si sarebbe determinato nelle ultime settimane non garantirebbe le necessarie condizioni di equilibrio istituzionale. Il candidato fa riferimento alle nomine degli amministratori unici delle società partecipate effettuate dall’ex sindaco Federico Basile prima delle dimissioni e sottolinea come nella competizione elettorale siano presenti “ex amministratori e vertici aziendali candidati a vario titolo”. Una situazione che, a suo dire, rischierebbe di compromettere la neutralità del cosiddetto “sistema Comune”.

“Lo avevamo denunciato sin dai primi giorni – afferma Scurria – e quanto sta emergendo anche in queste ore, con le prese di posizione sindacali all’interno di Atm, confermerebbe la necessità di tutelare la libertà di voto e l’autonomia dei lavoratori”. Nel suo intervento il candidato sindaco parla di un potere che “da otto anni governa la città e pretende di continuare a farlo anche a distanza”, aggiungendo che “l’espressione del voto deve essere libera”.

Da qui la richiesta rivolta direttamente al commissario Mattei affinché controlli gli atti delle partecipate e garantisca “il ripristino della neutralità della pubblica amministrazione e della legalità”. Scurria richiama anche l’articolo 9 della legge 28 del 2000, sostenendo che la campagna elettorale “non possa essere condotta utilizzando le istituzioni come basi elettorali”.

Alle accuse del candidato del centrodestra non si è fatta attendere la replica del fronte vicino a Federico Basile. Carreri ha infatti ribaltato completamente la lettura politica di Scurria, sostenendo che “il vero squilibrio” sarebbe rappresentato proprio dall’atteggiamento del candidato sindaco del centrodestra.

“Da settimane – afferma – assistiamo a una continua escalation di accuse, insinuazioni, conferenze stampa e ricorsi annunciati come scandali clamorosi e poi regolarmente smentiti dai fatti e dagli organi competenti”. Nella replica vengono ripercorse le principali polemiche sollevate nelle ultime settimane da Scurria: dalle contestazioni sulle nomine nelle partecipate fino alla vicenda delle firme delle liste collegate a Federico Basile.

Carreri ricorda come il commissario straordinario non abbia accolto le contestazioni relative agli amministratori unici e sottolinea che la Commissione elettorale abbia successivamente ammesso tutte le liste a sostegno di Basile. Viene inoltre richiamata anche la pronuncia del Tar di Catania dell’8 maggio, che ha respinto i ricorsi presentati sulle elezioni amministrative e sulla questione delle dimissioni.

“Una lunga sequenza di accuse finite nel nulla – sostiene Carreri – mentre noi continuiamo a confrontarci sui programmi, sui risultati raggiunti e sulla visione della città”. Poi l’affondo politico finale nei confronti di Scurria, accusato di avere cambiato più volte collocazione politica nel corso degli anni. “Noi abbiamo mantenuto una linea chiara e coerente – conclude – mentre lui, in trent’anni, ha cambiato posizioni e riferimenti politici con una facilità che oggi rende difficile comprendere quale sia la sua reale collocazione, se non quella della polemica permanente”.

Nel pieno della polemica politica, il centrodestra prova però anche a rilanciare i temi programmatici. Domani, martedì, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin sarà infatti a Messina per un sopralluogo nella Zona Falcata insieme a Marcello Scurria, alla vicesindaca designata Matilde Siracusano e ai rappresentanti della coalizione civica e di centrodestra. Il punto stampa è previsto alle 15.30 e la visita viene letta come un passaggio strategico all’interno delle proposte per la riqualificazione della Falce del porto, considerata uno dei nodi fondamentali per il futuro sviluppo dell’area dello Stretto e della futura Città Metropolitana.

Nelle stesse ore è arrivato anche il sostegno politico della leader di Noi Moderati, Renata Polverini, intervenuta a Messina presso il comitato elettorale di via Tommaso Cannizzaro insieme alla stessa Matilde Siracusano e ai dirigenti locali del partito Roberto Corona, Marcello Greco e Domenico D’Agostino. “Messina ha bisogno di un nuovo sindaco e di una nuova classe dirigente – ha dichiarato Polverini – e Marcello Scurria conosce il territorio e sa come affrontare i problemi di questa importante città metropolitana”.

L’ex presidente della Regione Lazio ha parlato di un sostegno pieno a un progetto amministrativo definito “ambizioso e concreto”, con particolare attenzione proprio alle prospettive di rilancio dell’area dello Stretto. “Noi Moderati sarà al fianco di Scurria nell’attuazione di un programma innovativo per Messina”, ha aggiunto.