Il futuro del Centro di cardiochirurgia pediatrica del Mediterraneo di Taormina continua ad alimentare preoccupazioni tra famiglie, operatori sanitari e territorio. Ospite della trasmissione Tao Mattina Live di Radio Taormina Tv, condotta da Carmelo Caspanello, Maria Francesca Briganti, coordinatrice regionale dell’associazione “Le Partite Iva Italia” è intervenuta sul delicato tema della continuità assistenziale del Ccpm, lanciando un appello alle istituzioni affinché venga salvaguardata una delle realtà sanitarie considerate d’eccellenza per la Sicilia e per il Sud Italia. “Non si può interrompere un percorso di cura costruito negli anni”, ha spiegato Briganti nel corso dell’intervista, evidenziando il timore che le incertezze sul futuro della struttura possano avere conseguenze dirette sui piccoli pazienti e sulle loro famiglie.
Al centro del confronto resta il dibattito legato alla riorganizzazione della rete ospedaliera e al futuro del Ccpm del San Vincenzo di Taormina, struttura che negli anni è diventata punto di riferimento per la cura delle cardiopatie pediatriche grazie anche al lavoro del dottor Sasha Agati e della sua équipe. Secondo Briganti, il tema principale riguarda soprattutto la continuità delle cure.
“Parliamo di bambini che spesso vengono seguiti fin dalla nascita dagli stessi specialisti – emerge dal suo intervento – e interrompere questo percorso rischierebbe di creare ulteriori difficoltà sul piano sanitario e umano”. La coordinatrice regionale de “Le Partite Iva Italia” ha sottolineato come il Ccpm rappresenti oggi non soltanto una struttura sanitaria di alto livello, ma anche un presidio fondamentale per tante famiglie siciliane costrette in passato ai cosiddetti “viaggi della speranza” verso ospedali del Nord Italia. Nel corso della trasmissione Briganti ha ribadito la necessità di un confronto serio tra Regione Siciliana, istituzioni sanitarie e ospedale Bambino Gesù di Roma per trovare una soluzione condivisa che consenta di mantenere standard elevati di assistenza e continuità terapeutica. “La Sicilia non può permettersi di perdere una realtà costruita con anni di lavoro, professionalità e sacrifici”, ha affermato, evidenziando anche il valore umano del rapporto instaurato nel tempo tra medici, bambini e famiglie.
Tra le preoccupazioni espresse vi è anche il timore che eventuali cambiamenti organizzativi possano creare incertezza nei percorsi di cura e nuovi disagi logistici per i pazienti. Per Briganti, la priorità deve restare il diritto dei bambini ad avere accesso a cure specialistiche di qualità vicino casa, senza ulteriori trasferimenti o difficoltà assistenziali. Nel corso dell’intervento è stato inoltre evidenziato come la vicenda del Ccpm non riguardi soltanto Taormina ma l’intera sanità siciliana, chiamata a difendere e valorizzare le proprie eccellenze. “La salute dei bambini deve restare al di sopra di ogni logica burocratica o amministrativa”, ha concluso Briganti, lanciando un appello alle istituzioni affinché si arrivi rapidamente a decisioni chiare e condivise sul futuro del Centro di cardiochirurgia pediatrica del Mediterraneo.






