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cronaca

Gestione illecita dei rifiuti a Messina, quattro denunce della Polizia Ambientale

Sequestrato un autocarro dopo uno scarico abusivo di materiali edili a Salice. Scoperta anche una discarica di rifiuti speciali nell’alveo del torrente Santo Stefano

Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte della Polizia Municipale di Messina nel contrasto ai reati ambientali e alla gestione illecita dei rifiuti. Una settimana particolarmente intensa per gli uomini della Polizia Ambientale del Corpo, coordinati dal comandante Giovanni Giardina, impegnati in una serie di interventi che hanno portato alla denuncia di quattro persone e al sequestro di un mezzo utilizzato per il trasporto illecito di rifiuti. Le operazioni, dirette dal commissario Giovanni Iacono, responsabile del Servizio di Polizia Specialistica, hanno interessato diverse aree della città, dalla zona nord fino alla fascia sud, confermando l’attenzione costante dell’amministrazione e delle forze dell’ordine verso un fenomeno che continua a rappresentare una grave minaccia per il territorio e per la tutela ambientale.

Il primo intervento è scattato nella zona nord della città, in località contrada Urni, nel villaggio Salice, a seguito di alcune segnalazioni giunte alla Centrale Operativa della Polizia Municipale e della Polizia di Stato. La tempestiva azione degli agenti della Polizia Ambientale, intervenuti congiuntamente a una volante della Polizia di Stato, ha consentito di intercettare e fermare un autocarro che aveva appena scaricato abusivamente scarti provenienti da lavorazioni edili.

L’attività investigativa immediatamente avviata ha permesso di ricostruire l’intera dinamica dell’episodio e di individuare i responsabili dell’illecito. Secondo quanto accertato dagli investigatori, il trasporto e il conferimento dei materiali avvenivano in totale assenza dei formulari di identificazione e tracciabilità previsti dalla normativa ambientale. Da una parte, l’autotrasportatore effettuava raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti senza la documentazione obbligatoria; dall’altra, un operaio addetto alla discarica consentiva l’accesso del mezzo e il conferimento degli scarti pur in mancanza delle autorizzazioni richieste.

Per entrambi è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria. Inoltre, in applicazione delle recenti disposizioni introdotte in materia ambientale, gli agenti hanno proceduto al sequestro del veicolo utilizzato per la commissione del reato e alla trasmissione degli atti alla Prefettura competente per l’eventuale sospensione della patente di guida dell’autotrasportatore coinvolto. Ancora più rilevante sotto il profilo ambientale il secondo intervento effettuato nella zona sud della città, nell’area dell’alveo del torrente Santo Stefano, nel villaggio di Santa Margherita. Qui il costante monitoraggio del territorio ha consentito di individuare una vasta area trasformata in discarica abusiva, con l’abbandono incontrollato di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi su suolo demaniale. Tra il materiale rinvenuto figuravano sedie in plastica, un frigorifero, supporti digitali, lampade al neon fluorescenti, stampanti, toner esausti, componenti di arredo smontati, suppellettili e numerosi dispositivi di protezione delle vie respiratorie, tra cui mascherine. Un quadro definito particolarmente grave dagli investigatori, sia per la quantità dei rifiuti presenti sia per la tipologia dei materiali abbandonati, alcuni dei quali potenzialmente dannosi per l’ambiente e la salute pubblica.

Anche in questo caso, le indagini condotte dalla Polizia Ambientale hanno consentito di ricostruire l’intero ciclo illecito della gestione dei rifiuti, dalla fase di produzione fino all’abbandono finale nell’area demaniale. Due le persone denunciate, risultate operare completamente prive dei necessari titoli autorizzativi previsti dalla normativa di settore. L’operazione conferma il rafforzamento delle attività di vigilanza ambientale sul territorio cittadino e il costante impegno della Polizia Municipale di Messina nella repressione dei fenomeni di abbandono indiscriminato dei rifiuti e delle pratiche illegali legate allo smaltimento, fenomeni che continuano a rappresentare una delle principali criticità ambientali del territorio messinese.