MESSINA – Una lunga scossa nel cuore della notte, percepita distintamente da migliaia di persone in Sicilia e in gran parte del Mezzogiorno, ha riportato la paura del terremoto tra la popolazione. L’evento sismico si è verificato alle 00.12 di oggi, 2 giugno 2026, con una magnitudo di 6.2 ed epicentro localizzato nel Mar Tirreno, al largo della costa nord-occidentale della Calabria.
Secondo i dati diffusi dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il terremoto è stato registrato esattamente alle 00:12:35. L’epicentro è stato individuato in mare aperto, davanti al litorale cosentino compreso tra Cetraro, Paola e Amantea, alle coordinate 39.1550 di latitudine e 15.8210 di longitudine. Determinante, ai fini degli effetti in superficie, la notevole profondità dell’ipocentro, stimata in circa 250 chilometri.
La scossa avvertita in tutta la Sicilia
A Messina e in numerosi centri della provincia il terremoto è stato percepito in maniera netta. Molti cittadini sono stati svegliati dal movimento oscillatorio durato diversi secondi e hanno condiviso sui social le proprie testimonianze. Segnalazioni sono arrivate da tutta l’area dello Stretto, ma anche dal Palermitano, dal Nisseno e dal Catanese.
La profondità del sisma ha favorito la propagazione delle onde sismiche su un’area molto vasta, rendendo la scossa chiaramente percepibile anche a notevole distanza dall’epicentro. In diversi comuni siciliani la popolazione ha avvertito un lungo tremolio accompagnato, in alcuni casi, da un forte boato iniziale.
Paura in Calabria e nel resto del Sud
L’area più interessata dagli effetti del terremoto è stata naturalmente la Calabria. Nei minuti successivi alla scossa molte persone sono scese in strada, soprattutto lungo la fascia tirrenica e nei centri dell’entroterra cosentino, per il timore di eventuali repliche.
Il sisma è stato registrato a circa 41 chilometri da Cosenza, 48 da Lamezia Terme e 72 da Catanzaro. Numerose le chiamate ai centralini dei Vigili del fuoco e delle sale operative di emergenza, prese d’assalto da cittadini preoccupati e desiderosi di avere informazioni sull’evento. La scossa è stata percepita anche in Basilicata e in Campania. Diverse segnalazioni sono giunte da Napoli, dall’area vesuviana e da alcuni comuni del Salernitano, confermando l’ampia estensione del fenomeno sismico.
Nessun danno segnalato
Nonostante l’elevata magnitudo, al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o cose né richieste di intervento direttamente riconducibili al terremoto. Gli esperti spiegano che la notevole profondità dell’ipocentro ha contribuito a ridurre gli effetti potenzialmente più distruttivi del sisma, disperdendo parte dell’energia prima che raggiungesse la superficie. Proprio questo fattore ha consentito di limitare le conseguenze dell’evento, che è stato avvertito in maniera diffusa ma senza provocare criticità rilevanti.






