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INTERVISTA Pira a Radio Taormina: “Bullismo e violenza giovanile sono il sintomo di un disagio che non possiamo ignorare”

Ospite di Tao Mattina Live il sociologo dell’Università di Messina analizza i recenti episodi che hanno coinvolto giovani nel comprensorio jonico

Due episodi distinti, avvenuti a pochi giorni di distanza nel comprensorio jonico, hanno riacceso il dibattito sul disagio giovanile, sul bullismo e sulle nuove forme di violenza che coinvolgono sempre più spesso adolescenti e giovani adulti. Ospite della trasmissione Tao Mattina Live di Radio Taormina Tv, condotta da Carmelo Caspanello, il professor Francesco Pira, associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Messina, ha analizzato le vicende che hanno interessato Taormina e Furci Siculo, evidenziando il ruolo sempre più incisivo dei social network nella costruzione delle relazioni e dei comportamenti giovanili.

Il riferimento è al grave episodio avvenuto all’esterno di una discoteca di Taormina, culminato con due fermi per tentato omicidio e al caso di bullismo emerso durante una gita scolastica dell’Istituto “Pugliatti” di Furci Siculo. Due fatti diversi, ma accomunati, secondo il sociologo, da dinamiche che affondano le radici nella ricerca di appartenenza, riconoscimento sociale e visibilità. Nel corso dell’intervista, Pira ha sottolineato come oggi il gruppo eserciti una forte influenza nella costruzione dell’identità giovanile, incidendo spesso sulla gestione dei conflitti e delle emozioni. In molti casi, ha spiegato, il desiderio di approvazione ed il bisogno di essere accettati possono trasformare semplici tensioni in comportamenti aggressivi o prevaricatori.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dei social network, la diffusione immediata di video e immagini contribuisce infatti ad amplificare episodi di violenza e bullismo, trasformando situazioni locali in eventi condivisi e commentati da centinaia di persone. Fenomeno che, secondo Pira, alimenta ulteriormente la ricerca di visibilità e rende più complessa la gestione delle conseguenze per le vittime. Sul fronte del bullismo e del cyberbullismo, il professore ha evidenziato come il fenomeno sia profondamente cambiato rispetto al passato. Se una volta gli episodi rimanevano confinati all’ambiente scolastico, oggi possono continuare online per settimane o mesi attraverso immagini, video e contenuti condivisi sulle piattaforme digitali, con ripercussioni psicologiche spesso molto pesanti.

Per Pira, la risposta non può essere affidata esclusivamente alle sanzioni disciplinari o ai controlli. Serve piuttosto una vera comunità educante capace di coinvolgere scuola, famiglie, istituzioni e territorio in un percorso comune di prevenzione e formazione. Fondamentale diventa anche l’educazione emotiva, insegnando ai ragazzi il valore dell’empatia, dell’ascolto e della gestione delle emozioni. Il sociologo ha inoltre richiamato l’attenzione sul crescente divario tra mondo adulto e nuove generazioni, evidenziando come molti genitori ed educatori fatichino a comprendere linguaggi, strumenti e dinamiche che caratterizzano la vita dei giovani.

Il messaggio finale è rivolto a tutta la comunità educativa nel costruire relazioni sane, promuovere il rispetto dell’altro e favorire il dialogo rappresentano oggi strumenti indispensabili per contrastare fenomeni che rischiano di compromettere il benessere delle nuove generazioni.