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INTERVISTA Miguel Gotor a Radio Taobuk: “L’omicidio Mattarella fu un attacco alla democrazia italiana”

Lo storico e docente dell'Università di Roma Tor Vergata racconta il suo ultimo saggio dedicato a uno dei delitti più oscuri della Repubblica, tra mafia, terrorismo e poteri occulti.

Tra gli ospiti della postazione di Radio Taormina TV – Radio Taobuk, allestita nell’Ex Chiesa di Sant’Agostino in occasione del Taobuk 2026, la giornalista Irene Carmina ha intervistato lo storico e docente universitario Miguel Gotor, autore del volume “L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna.” 1979-1980, pubblicato da Einaudi.

Professore all’Università di Roma “Tor Vergata” e tra i maggiori studiosi della storia italiana contemporanea, Gotor ha dedicato il suo ultimo lavoro a uno dei delitti più complessi e controversi della storia repubblicana, l’assassinio del presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella, avvenuto il 6 gennaio 1980. Nel corso dell’intervista, l’autore ha spiegato come il libro nasca dalla volontà di inserire quell’omicidio in un contesto storico più ampio, caratterizzato da profonde tensioni politiche e istituzionali. Attraverso documenti, testimonianze e materiali d’archivio, il saggio ricostruisce infatti una rete di connessioni che collega il delitto Mattarella ad altri eventi cruciali del biennio 1979-1980, tra cui la strage di Ustica e quella della stazione di Bologna. Gotor ha sottolineato come la figura di Piersanti Mattarella rappresentasse un progetto di rinnovamento politico e amministrativo che entrava in contrasto con interessi criminali e poteri consolidati. La sua azione riformatrice, ispirata a principi di legalità e trasparenza, lo rese un bersaglio particolarmente scomodo in una stagione segnata da violenze, trame oscure e tentativi di destabilizzazione democratica.

L’intervista ha offerto anche l’occasione per riflettere sul valore della memoria storica e sulla necessità di continuare a studiare gli eventi che hanno segnato il Paese. Comprendere il passato, ha evidenziato Gotor, significa fornire alle nuove generazioni gli strumenti per leggere con maggiore consapevolezza il presente e difendere i principi democratici.