MESSINA – Un riconoscimento istituzionale che celebra una carriera dedicata alla ricerca, alla cura e soprattutto alla dignità della persona. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha consegnato una targa al professor Placido Dino Bramanti per l’eccellenza professionale nel corso della presentazione, al Senato della Repubblica, del libro “La fabbrica dei risvegli”, volume autobiografico e scientifico nel quale il neurologo messinese racconta il percorso umano e professionale che ha portato alla nascita dell’Irccs Bonino Pulejo di Messina, punto di riferimento nazionale nella neuroriabilitazione. La cerimonia si è svolta nella Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama alla presenza del presidente del Senato Lucio Malan e ha rappresentato il primo appuntamento di un tour nazionale che porterà il volume in diverse città italiane per promuovere una riflessione sull’umanizzazione delle cure e sul valore della medicina come servizio alla persona.
Il momento che ha cambiato una vita
Nel libro Bramanti ripercorre l’episodio che ha segnato in modo indelebile il suo cammino professionale. Sentire definire un paziente in stato vegetativo come un semplice “vegetale”, quasi fosse un peso da gestire, fu il momento in cui maturò la convinzione di dover cambiare radicalmente l’approccio verso i pazienti: “Io non vedevo un peso – racconta Bramanti – ma un essere umano a cui salvare la vita. Ho sentito tutto il dolore dei familiari”. Da quella consapevolezza nacque un progetto destinato a trasformarsi in una realtà stabile, capace di offrire cure innovative e nuove possibilità di recupero a centinaia di persone colpite da gravi traumi neurologici.
La medicina che non si arrende
Il volume racconta il lungo percorso iniziato al Policlinico di Messina, proseguito con un periodo di formazione in Austria, dove Bramanti approfondì le tecniche più avanzate per il recupero neurologico, e culminato con il ritorno in Sicilia, dove ha dedicato la propria attività ai pazienti in stato di minima coscienza e ai cosiddetti “risvegli”. Le pagine intrecciano storie cliniche e vicende umane, raccontando uomini e donne che hanno ritrovato la speranza insieme alle loro famiglie. Sullo sfondo scorrono luoghi simbolo della sanità messinese, dall’ex manicomio Mandalari all’ospedale Piemonte, fino alla costruzione dell’Irccs Bonino Pulejo, divenuto negli anni una delle principali eccellenze italiane nella neuroriabilitazione. Non mancano i riferimenti alle difficoltà affrontate lungo il percorso: ostacoli burocratici, resistenze culturali e la sfida di affermare un modello di medicina fondato sulla centralità della persona. Una sfida che, nelle intenzioni dell’autore, riguarda non solo il recupero dei pazienti ma anche il cambiamento del sistema sanitario.
Il riconoscimento del ministro Schillaci
Nel corso della presentazione romana, il ministro della Salute ha sottolineato il significato dell’opera e del lavoro svolto dal neurologo messinese: “Il volume racconta una vita dedicata all’assistenza – ha dichiarato Schillaci – ma è anche la storia di una medicina che non si arrende e cerca sempre nuove cure. La medicina non è solo scienza e tecnica ma incontro con le persone”. Parole che hanno accompagnato la consegna della targa con cui il Ministero della Salute ha voluto riconoscere il contributo scientifico e umano di Bramanti nel campo della neuroriabilitazione.
La presentazione a Messina
Dopo l’anteprima al Senato, La fabbrica dei risvegli sarà presentato a Messina martedì 30 giugno, alle 18.30, nel Salone della Borsa della Camera di Commercio. Ad aprire l’incontro saranno i saluti del presidente della Camera di Commercio, Ivo Blandina e della segretaria generale Paola Sabella, durante il quale interverranno il neuroscienziato Leopold Saltuari, la giornalista Rosaria Brancato, l’attore e drammaturgo Davide Colnaghi, che leggerà alcuni brani del volume ed il giornalista e saggista Carmelo Briguglio. A moderare l’appuntamento sarà il conduttore Rai Savino Zaba.





