Fondazione Taormina Arte Sicilia
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Politica

Addio ad Emma Bonino, Musolino: “L’Italia e l’Europa perdono un punto di riferimento”

La senatrice messinese ricorda la leader radicale e richiama il valore delle sue battaglie per le libertà individuali, lo Stato di diritto e l’integrazione europea

La scomparsa di Emma Bonino segna, secondo la senatrice Dafne Musolino, la perdita di una delle figure che più profondamente hanno caratterizzato la storia delle battaglie per i diritti civili e dell’europeismo italiano. La vice capogruppo al Senato di Italia Viva-Casa Riformista affida a una nota il proprio cordoglio, ricordando il lungo impegno politico della leader radicale e il contributo offerto sui temi delle libertà individuali, dell’autodeterminazione e dell’integrazione europea: “Con la scomparsa di Emma Bonino, l’Italia e l’Europa perdono un punto di riferimento assoluto”, afferma Musolino, sottolineando come Bonino abbia fatto “della militanza radicale, della libertà e della difesa dei diritti civili la sua unica bussola”.

Nel ricordo della senatrice messinese emerge soprattutto il profilo di una protagonista della vita pubblica che ha legato la propria azione politica a battaglie spesso controverse e condotte senza rinunciare alla nettezza delle proprie posizioni. “Non ha mai usato giri di parole e non si è mai sottratta alle battaglie più dure – osserva Musolino – sfidando a viso aperto le ipocrisie di un Paese che spesso ha faticato a tenere il passo sui temi dell’autodeterminazione e delle libertà fondamentali”. Un’eredità che, per Musolino, non riguarda soltanto la stagione delle grandi campagne radicali sui diritti, ma investe anche la visione dell’Europa e il ruolo che l’integrazione comunitaria deve assumere di fronte alle spinte nazionaliste.

Emma Bonino ha infatti rappresentato per decenni una delle voci italiane più riconoscibili a sostegno di un rafforzamento politico dell’Unione e della prospettiva federalista. “Il suo europeismo militante non è mai stato una posa o una convenienza del momento, ma una battaglia vera per costruire gli Stati Uniti d’Europa, un argine concreto contro ogni deriva nazionalista”, prosegue la parlamentare. Dafne Musolino richiama quindi il metodo politico attribuito alla leader radicale, fondato sulla centralità della persona, sulla tutela delle libertà e sulla difesa dello Stato di diritto. Un patrimonio che, nelle parole della senatrice, non può esaurirsi nel ricordo, ma deve tradursi nella prosecuzione delle battaglie che hanno accompagnato l’intera esperienza pubblica di Bonino: “Ha insegnato a tutti noi cosa significhi fare politica con la schiena dritta, mettendo sempre al centro i diritti delle persone e lo Stato di diritto. Oggi non piangiamo solo una grande leader, ma abbiamo il dovere politico di non disperdere il suo immenso patrimonio di civiltà”. A concludere il messaggio, la vicinanza ai familiari e al mondo radicale: “Alla sua famiglia e a tutta la comunità radicale va il mio più profondo cordoglio”.