Politica

Taormina, Lucia Lo Giudice alla guida del Pd: “Costruire un’alternativa all’amministrazione De Luca”

Rinnovati i vertici del circolo cittadino dopo la segreteria di Filippo Patanè. La nuova responsabile rilancia il confronto sui problemi della città e critica le scelte politiche del sindaco. Hyerace: "Non basta riorganizzare il partito, dobbiamo tornare a incidere sulle scelte delle comunità".


Il Partito Democratico di Taormina apre una nuova fase politica e organizzativa affidando la guida del circolo cittadino a Lucia Lo Giudice. L’elezione è arrivata nel corso dell’assemblea degli iscritti, alla presenza del segretario provinciale Armando Hyerace e del coordinatore regionale Giacomo D’Arrigo. Un passaggio che segna il cambio al vertice dopo la segreteria di Filippo Patanè e che si inserisce in un più ampio percorso di rinnovamento del Pd messinese, avviato anche negli altri centri della provincia. La nuova segreteria nasce con un obiettivo che va oltre il semplice avvicendamento interno: restituire al partito un ruolo riconoscibile nel dibattito politico taorminese, rafforzare il rapporto con la cittadinanza e lavorare alla costruzione di un’alternativa all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Cateno De Luca. Una prospettiva che, nelle intenzioni dei dirigenti democratici, dovrà tradursi in un progetto capace di coinvolgere le forze politiche e civiche disponibili a condividere una diversa visione del futuro della città.

Lo Giudice: “Taormina non può essere soltanto una vetrina turistica”

Nel suo primo intervento da segretaria, Lucia Lo Giudice ha individuato alcune delle questioni sulle quali intende concentrare l’iniziativa del circolo. Al centro, il rapporto tra lo sviluppo turistico e la qualità della vita di chi risiede e lavora a Taormina, una città nella quale l’importanza dell’economia dell’accoglienza deve confrontarsi con le esigenze quotidiane della comunità.
“Taormina è una straordinaria realtà turistica, ma non può essere soltanto una vetrina. Occorre occuparsi della vivibilità dei quartieri, della mobilità, delle esigenze dei residenti e dei lavoratori, della qualità dei servizi e di uno sviluppo turistico che produca benessere diffuso”, ha dichiarato Lo Giudice. La nuova segretaria ha quindi delineato la posizione del partito nei confronti dell’attuale amministrazione comunale, contestandone l’impostazione politica e comunicativa: “Di fronte a un’amministrazione guidata da Cateno De Luca, che troppo spesso privilegia la comunicazione e lo scontro politico, vogliamo costruire un’alternativa seria, aperta alle energie civiche e fondata su proposte concrete”. Un passaggio del suo intervento è stato dedicato anche alla collocazione politica del primo cittadino. Secondo Lo Giudice, la recente scelta di De Luca di schierarsi con Giorgia Meloni rende più chiaro il quadro delle alleanze e delle contrapposizioni: “La scelta di De Luca di schierarsi con Giorgia Meloni chiarisce definitivamente anche la sua collocazione politica. Noi ripartiamo dai bisogni della comunità, dalla partecipazione e da un’idea diversa di città”.

Il bilancio di Patanè e l’apertura alle realtà civiche

Il passaggio di consegne è stato accompagnato dall’intervento del segretario uscente Filippo Patanè, che ha ripercorso l’attività svolta negli ultimi anni, rivendicando il lavoro di aggregazione e consolidamento delle relazioni politiche all’interno del circolo.
Un’esperienza che, secondo Patanè, deve rappresentare il punto di partenza per una fase caratterizzata da una maggiore capacità di iniziativa e di apertura verso la società cittadina: “Abbiamo lavorato per unire e costruire relazioni. Adesso occorre fare un passo avanti, aprendoci maggiormente alla dimensione civica, senza rinunciare al ruolo politico del Partito Democratico”.
L’ex segretario ha richiamato la necessità di superare le divisioni e gli schieramenti che hanno caratterizzato le precedenti elezioni amministrative, favorendo la definizione di un progetto condiviso. “Serve definire al più presto un progetto condiviso, capace di superare gli schemi delle passate elezioni amministrative e di coinvolgere le diverse realtà politiche e sociali della città”. In questa prospettiva, Patanè ha descritto l’elezione di Lucia Lo Giudice come il risultato di una scelta maturata attraverso un confronto interno, finalizzata a garantire continuità al lavoro svolto e, contemporaneamente, a imprimere una nuova spinta all’attività politica del circolo.

Hyerace: “Il Pd deve tornare protagonista della politica cittadina”

Dal segretario provinciale Armando Hyerace è arrivato un invito a trasformare il rinnovamento organizzativo in una presenza politica più incisiva. Il rafforzamento dei circoli, ha sottolineato, non può esaurirsi nella scelta dei nuovi organismi dirigenti, ma deve accompagnarsi alla capacità di elaborare proposte e costruire consenso. “A Lucia Lo Giudice rivolgo gli auguri di buon lavoro e a Filippo Patanè il ringraziamento per l’impegno e la capacità di tenere unito il circolo in questi anni. Adesso, però, occorre fare un salto di qualità”. Hyerace ha indicato come priorità il ritorno del Pd al centro del confronto sui problemi di Taormina, con l’obiettivo di costruire una proposta politica alternativa a quella dell’attuale amministrazione.
“Non basta riorganizzare il partito: dobbiamo riportarlo pienamente dentro il confronto politico cittadino, costruire proposte, promuovere partecipazione e contribuire a mettere in campo un’alternativa credibile all’attuale amministrazione”. Il segretario provinciale ha insistito sulla necessità di superare le contrapposizioni personali, individuando una prospettiva di sviluppo che non si limiti alla gestione delle questioni quotidiane: “Taormina ha bisogno di una visione di futuro che vada oltre la gestione dell’ordinario e le contrapposizioni personali. Il Partito Democratico deve avere l’ambizione di essere protagonista di questo percorso, dialogando con le forze politiche e civiche disponibili a costruire un progetto di cambiamento, senza rinunciare alla propria identità”.

Da Giardini Naxos a Taormina, il percorso di riorganizzazione del Pd

Il rinnovo del circolo taorminese arriva a pochi giorni da quello di Giardini Naxos, dove la segreteria è stata affidata ad Aurelio Scavo. Due passaggi ravvicinati che, secondo la dirigenza provinciale, testimoniano la volontà di rafforzare la presenza del Partito Democratico sul territorio. “Il rinnovo del circolo di Taormina, dopo quello di Giardini Naxos con l’elezione di Aurelio Scavo è un altro segnale positivo del lavoro che stiamo portando avanti in tutta la provincia”, ha osservato Hyerace. Il segretario provinciale ha richiamato anche l’esperienza della recente Festa dell’Unità, considerata un’occasione importante per rilanciare il confronto sui temi dello sviluppo e sulle prospettive politiche del Messinese. Pur riconoscendo le difficoltà attraversate dal partito sul piano elettorale, Hyerace ha sottolineato la presenza di competenze e risorse politiche sulle quali costruire una nuova stagione.
“Non ci interessa un partito che si limiti a commentare le decisioni degli altri: vogliamo un partito che torni a orientarle, a costruire consenso attorno alle proprie idee e ad assumersi la responsabilità di rappresentare un’alternativa di governo, a ogni livello”.

D’Arrigo guarda alle prossime elezioni regionali e politiche

Il significato del rinnovamento dei circoli è stato affrontato anche dal coordinatore regionale Giacomo D’Arrigo, che ha collegato il percorso organizzativo locale alle sfide elettorali che attendono il centrosinistra in Sicilia e sul piano nazionale.
“Il rafforzamento dei circoli e il radicamento nei territori sono fondamentali per costruire un’alternativa al centrodestra in Sicilia e nel Paese”, ha dichiarato. Secondo D’Arrigo, le prossime elezioni regionali e politiche richiederanno un progetto capace di affrontare le questioni dello sviluppo economico, della giustizia sociale, del lavoro, della sanità pubblica e dei diritti.
Anche Taormina, in questa prospettiva, può offrire un contributo significativo attraverso il confronto con le forze civiche e progressiste e la costruzione di una proposta che parta dalle necessità delle comunità.

La sfida politica della nuova segreteria

Con l’elezione di Lucia Lo Giudice, il Pd taorminese si prepara dunque a misurarsi con una duplice sfida: rafforzare la propria organizzazione e recuperare capacità di iniziativa nel confronto politico cittadino. La linea emersa dall’assemblea individua nel dialogo con le realtà civiche, nell’attenzione ai problemi dei residenti e nella definizione di un diverso modello di sviluppo turistico i principali terreni sui quali costruire la proposta democratica. Resta da verificare come questa impostazione si tradurrà in iniziative concrete e, soprattutto, quale capacità di aggregazione riuscirà a esprimere il nuovo gruppo dirigente in una città il cui dibattito politico è fortemente segnato dalla presenza di Cateno De Luca. La nuova segreteria parte da un’indicazione precisa: superare la dimensione della semplice opposizione e provare a costruire un progetto politico riconoscibile, capace di parlare alla comunità taorminese e di proporsi come alternativa di governo.

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