TAORMINA – Sarà discusso martedì mattina (8 luglio) in Commissione Sanità all’Ars il destino del Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo. Dopo il rinvio della scorsa settimana, i genitori dei piccoli pazienti attendono un segnale forte. “Non parole, ma scelte vere – dicono –. Il Ccpm va salvato, qui, a Taormina”.
Davanti all’ospedale San Vincenzo il presidio non si ferma. Ogni giorno e ogni notte, qualcuno è lì. Nella notte appena trascorsa a dormire in tenda sono stati Cristina e Dino, marito e moglie, che per esserci hanno lasciato a casa tre figli piccoli.
Questa mattina hanno parlato in diretta a Radio Taormina Tv, nel corso della trasmissione Tao Mattina Live, condotta da Carmelo Caspanello. “Siamo stanchi di rinvii – ha detto Dino –. Il Centro deve restare dov’è. Qui ci sono bambini che lottano per la vita. Il presidio continua”. Cristina ha aggiunto: “Abbiamo lasciato i nostri figli per essere qui, in tenda. Ma non ci fermeremo finché non ci sarà una risposta vera”.
Una scadenza che incombe
Il conto alla rovescia è iniziato. Il 31 luglio scade la proroga ministeriale concessa al reparto. Dopo quella data, senza una decisione, il rischio è concreto: chiusura o trasferimento.
A Taormina, intanto, si resiste. In silenzio, con dignità. I genitori si alternano nel presidio, la petizione ha superato le 77mila firme, l’attenzione cresce. Ma manca ancora l’unica cosa che conta davvero: una scelta politica chiara. Tutte le speranze sono ora rivolte alla Commissione Sanità. “È il momento della verità – dicono i genitori –. Non possiamo più aspettare. I nostri figli non possono più aspettare”.






