ROMA – La società Stretto di Messina Spa prende ufficialmente posizione dopo le notizie relative all’indagine avviata dalla Procura di Roma nell’ambito del progetto del Ponte sullo Stretto. A poche ore dalla diffusione dei dettagli dell’inchiesta, che coinvolge tre persone indagate per presunti reati di corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio, arriva infatti la replica dell’amministratore delegato Pietro Ciucci, che rivendica la totale estraneità della società rispetto ai fatti contestati dagli inquirenti.
Una presa di posizione netta che punta a sgomberare il campo da possibili equivoci e a rassicurare sull’operato della società concessionaria incaricata della realizzazione dell’opera destinata a collegare Sicilia e Calabria.
La risposta della società alle notizie sull’inchiesta
L’apertura dell’indagine da parte della Procura di Roma ha inevitabilmente acceso i riflettori anche sulla Stretto di Messina Spa, pur non risultando la società coinvolta nelle contestazioni formulate dagli investigatori.
Proprio per questo motivo Pietro Ciucci ha ritenuto necessario intervenire pubblicamente. “Abbiamo accolto con sorpresa le notizie riportate dai media sulle indagini per le quali la Società è totalmente estranea”, ha dichiarato l’amministratore delegato, sottolineando come l’azienda non abbia alcun ruolo nella vicenda oggetto degli accertamenti giudiziari.
Contestualmente, il vertice della società ha assicurato la piena disponibilità a collaborare con gli organi inquirenti qualora fosse richiesto. “Confermiamo la massima disponibilità a collaborare con le Autorità inquirenti e prenderemo tutte le misure necessarie a tutela degli interessi aziendali e del progetto”, ha aggiunto Ciucci.
L’obiettivo resta la realizzazione dell’opera
Al di là degli sviluppi investigativi, la società intende mantenere il focus sul percorso che dovrebbe portare alla realizzazione del Ponte sullo Stretto. Un progetto che continua a rappresentare una delle principali sfide infrastrutturali nazionali e che negli ultimi anni ha registrato una forte accelerazione sul piano amministrativo e progettuale.
Nelle dichiarazioni diffuse dalla società emerge infatti la volontà di proseguire senza esitazioni lungo il percorso già tracciato. “La Società – ha dichiarato Ciucci – prosegue nel suo impegno di realizzare il ponte sullo Stretto con massima trasparenza per adempiere alla missione affidatale dal Parlamento e dal Governo”.
Parole che richiamano direttamente il mandato istituzionale affidato alla concessionaria e che ribadiscono l’intenzione di portare avanti il progetto nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente.
Il riferimento ai rilievi della Corte dei Conti
Un passaggio significativo della nota riguarda il rapporto con la Corte dei Conti, proprio mentre l’organo contabile è al centro delle verifiche della magistratura romana.
Ciucci ha infatti ricordato che la società sta operando in conformità alle indicazioni e alle osservazioni formulate dalla magistratura contabile nel corso dell’iter autorizzativo. “La Società – ha spiegato – si conforma a tutti i rilievi espressi dalla Corte dei Conti nelle sue delibere così come dettagliatamente definito dal decreto legge Commissari dell’11 marzo 2026”.
Un riferimento che evidenzia come la Stretto di Messina Spa intenda sottolineare il rispetto delle prescrizioni istituzionali e delle procedure di controllo che accompagnano un’opera di tale portata economica e strategica.
Tra inchiesta e cantieri, il Ponte resta al centro del dibattito
L’intervento dell’amministratore delegato arriva in una fase particolarmente delicata per il progetto. Da una parte proseguono gli adempimenti necessari per arrivare alla fase realizzativa dell’infrastruttura; dall’altra l’indagine della Procura di Roma aggiunge un nuovo elemento a una vicenda che da decenni continua a intrecciare politica, istituzioni, amministrazione e giustizia.
La posizione espressa dalla Stretto di Messina Spa punta dunque a marcare una linea di netta separazione tra l’attività della società e le contestazioni oggetto dell’inchiesta, confermando al tempo stesso la volontà di proseguire nel percorso indicato dal Parlamento e dal Governo.
Mentre gli investigatori proseguono gli accertamenti e le posizioni degli indagati restano tutte da verificare nelle sedi competenti, la società ribadisce di voler continuare a lavorare sul progetto con l’obiettivo dichiarato di realizzare un’infrastruttura destinata a cambiare il sistema dei collegamenti tra il Mezzogiorno e il resto del Paese.






