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Messina, il jazz chiude la rassegna alla Sala Laudamo: il Danilo Rea Trio in “Siciliana”

Venerdì 27 marzo al Teatro Vittorio Emanuele l’ultimo appuntamento della stagione: improvvisazione, dialogo e libertà espressiva con tre protagonisti del jazz italiano

MESSINA – Si conclude nel segno dell’improvvisazione e della grande tradizione jazzistica italiana la rassegna “Jazz alla Sala Laudamo” del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, che venerdì 27 marzo 2026, alle 21, propone un appuntamento di particolare rilievo artistico, il concerto del Danilo Rea Trio con il progetto “Siciliana”. Un evento che assume il valore di chiusura di stagione, eccezionalmente collocato di venerdì e che si preannuncia come un’esperienza musicale immersiva, capace di restituire al pubblico l’essenza più autentica del linguaggio jazz: quella dell’immediatezza, della relazione e della continua reinvenzione sonora. Sul palco della Sala Laudamo saliranno tre protagonisti di primo piano della scena jazz nazionale, Danilo Rea al pianoforte, interprete tra i più raffinati e riconoscibili del panorama italiano, Nello Toscano al contrabbasso e Mimmo Cafiero alla batteria. Tre personalità artistiche che, forti di un’intesa consolidata e di un linguaggio condiviso, daranno vita ad una performance fondata sull’ascolto reciproco e sulla libertà espressiva.

“Siciliana” non è un repertorio rigidamente definito, né una sequenza di brani cristallizzati, piuttosto, un percorso aperto, un processo creativo che si sviluppa nel tempo presente. Il punto di partenza è solo un accenno, una suggestione, da lì prende forma un dialogo musicale in continua trasformazione, in cui i temi si dilatano, si frammentano e si ricompongono, seguendo traiettorie imprevedibili. L’improvvisazione diventa così struttura portante e, al contempo, narrazione. Ogni intervento strumentale si inserisce in un tessuto sonoro dinamico, dove il pianoforte di Rea guida e rilancia, il contrabbasso di Toscano costruisce profondità e radicamento armonico, mentre la batteria di Cafiero modula ritmo e tensione, contribuendo a creare uno spazio condiviso in costante evoluzione.

Il progetto attraversa suggestioni molteplici, rilette ogni volta con uno sguardo nuovo: standard, frammenti melodici, intuizioni estemporanee. Nulla è definitivo, tutto è suscettibile di mutamento. È proprio in questa dimensione di apertura che il jazz ritrova la sua natura più originaria, quella di un’arte che vive nell’istante e si rinnova nell’incontro tra i musicisti e il pubblico. Con questo concerto, l’Ente Autonomo Regionale “Teatro di Messina” chiude una rassegna che ha saputo valorizzare linguaggi e protagonisti di alto profilo, confermando la Sala Laudamo come uno dei luoghi più vitali per la diffusione della cultura jazzistica nel territorio. L’appuntamento del 27 marzo si configura dunque non solo come un evento musicale, ma come un momento di sintesi e di rilancio, un invito ad attraversare la musica, nota dopo nota, lasciandosi guidare dall’ascolto e dalla sorpresa.