L’intervista al senatore Nino Germanà
MESSINA – La Lega si presenta ai nastri di partenza delle elezioni comunali con una lista che punta su continuità, radicamento e una chiara linea politica. Nel Salone degli Specchi del Palazzo dei Leoni, gremito per l’occasione, il partito ha ufficializzato i candidati al Consiglio comunale alla presenza del candidato sindaco del centrodestra Marcello Scurria, delineando al tempo stesso una strategia che intreccia rivendicazione del lavoro svolto e critica serrata all’attuale amministrazione.
La rivendicazione del lavoro e la critica all’amministrazione
Ad aprire gli interventi è stato Matteo Francilia, commissario della Lega a Messina, che ha voluto sottolineare il percorso costruito negli ultimi anni: “Siamo orgogliosi degli sforzi fatti – ha detto – perché tanti si sono spesi per questo progetto politico e oggi possiamo contare su una squadra formidabile”. Un passaggio che ha incluso anche il riconoscimento del lavoro dei consiglieri uscenti, nuovamente candidati, e di Rosaria D’Arrigo, che “pur non essendo in lista continuerà a lavorare con noi”.
Francilia ha poi spostato il focus sulla situazione della città, adottando toni più critici: “Messina ha bisogno di serietà – ha aggiunto – in un momento in cui si è vista troppa maleducazione. La gente è stanca di parole a cui non sono seguiti i fatti”. Forte il riferimento all’azione amministrativa degli ultimi anni: “Qui non c’è neanche l’ordinaria amministrazione. Dopo tanto tempo al governo, dove sono i risultati?”. Da qui l’apertura al progetto del centrodestra: “Se la prossima amministrazione sarà guidata da Marcello Scurria siamo pronti. Serve equilibrio e dialogo con le istituzioni, senza urlare ogni giorno e senza usare Messina per fini elettorali”.
Accanto a lui anche i candidati alla presidenza della IV e della VI Circoscrizione, Cucinotta e Scandurra, espressione diretta della Lega e indicativi della volontà di rafforzare la presenza nei territori.
Scurria alza il livello dello scontro politico
L’intervento di Marcello Scurria ha segnato il passaggio più politico della mattinata, con un attacco diretto all’amministrazione guidata da Federico Basile e all’esperienza avviata con Cateno De Luca. “Questa è una campagna elettorale difficile – ha osservato – ma serve pazienza. Dopo otto anni di governo qualcuno dice che il futuro inizia oggi. Dovrebbero vergognarsi, perché mai nessuno ha avuto così tanto tempo per amministrare”.
Il candidato sindaco ha criticato le scelte infrastrutturali e la gestione della città: “Tranne opere sbagliate e inutili, cosa è rimasto? Hanno sequestrato il centro e abbandonato le periferie”. Dubbi anche sulla situazione economica dell’ente: “I conti ballano, non sappiamo se siamo in riequilibrio o in dissesto. Speriamo di non scoprire buchi nel bilancio”.
Scurria ha poi messo in discussione il modello amministrativo: “È possibile accentrare tutto a Palazzo Zanca anche per le piccole questioni? – ha chiesto – Non è un metodo adatto a una città di oltre 200mila abitanti”. E sulle circoscrizioni ha aggiunto che “oggi sono svuotate, con personale che non può risolvere problemi”.
Non è mancato il riferimento alla gestione dei servizi: “La raccolta differenziata la pagano i cittadini. È vero che oggi ci sono più autobus, ma grazie a finanziamenti straordinari. Bisognerà capire come sono state utilizzate queste risorse”. Lo sguardo si è poi spostato sul futuro: “A breve presenteremo un programma ambizioso che guarda allo Stretto, ai Nebrodi e all’ascolto dei cittadini. Messina ha bisogno di una risposta forte”.
Il peso politico della lista e il debutto del simbolo
A sottolineare il valore politico della presentazione è intervenuto Pippo Laccoto, che ha definito la giornata “importante” per l’ufficializzazione della lista, ringraziando i candidati e i consiglieri uscenti. “Al di là dei sondaggi – ha detto – noi siamo qui a difesa del territorio. Lo dimostrano le battaglie portate avanti, dall’ambiente a realtà come Mili. Continueremo a lavorare per questa città”.
Il passaggio più significativo è arrivato con Nino Germanà, segretario regionale della Lega, che ha evidenziato il carattere storico dell’appuntamento: “Questa è una lista fortissima, costruita grazie a un grande partito nazionale – ha affermato – ma soprattutto è la prima volta che a Messina la Lega si presenta con il proprio simbolo”.
Germanà ha ripercorso l’evoluzione del partito in Sicilia: “In passato non era semplice portare il simbolo della Lega. Ci siamo presentati con altre sigle, poi la svolta è arrivata con l’elezione di cinque deputati regionali all’Ars. Da lì è cambiata la percezione del partito”. Un cambiamento che ha sintetizzato così: “Oggi di quella Lega nata per difendere il Nord non c’è più nulla”.
I candidati e la composizione della squadra
La lista conta al momento 30 candidati su 32, con oltre cento aspiranti nelle circoscrizioni. Tra i nomi figurano consiglieri uscenti e nuovi ingressi, tra cui Giacomo Dugo e Salvatore Totaro, già candidato sindaco nel 2022.
I candidati sono Andrea Allegra, Salvatore Amovilla, Eleonora Bonasera, Alessandro Capone, Michele Caroè, Giusi Caruso, Amalia Centofanti, Dario Costanzo, Alessandro Di Natale, Letterio Di Stefano, Giacomo Dugo, Andrea Faraone, Emilio Fastuga, Giandomenico Ferrara, Mario Fucile, Giuseppe Mafali, Saveria Mancuso, Antonino Massarotti, Ketty Molonia, Cosimo Oteri, Fatima Pellegrino, Giulia Restuccia, Stefania Sottile, Concetta Sturniolo, Salvatore Totaro, Valentina Vermiglio, Giuseppe Villari, Niklesha Don Deneth Welladadge, Valeria Zaffino e Giuseppe Zanghì. Sugli ultimi due nomi restano ancora da sciogliere le riserve.
Una squadra ampia che rappresenta il tentativo della Lega di consolidare la propria presenza a Messina e di incidere nella competizione elettorale, in un contesto che si preannuncia aperto e segnato da un confronto politico particolarmente acceso.





