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VIDEO Roccalumera, corsa contro il tempo per ripristinare la condotta del depuratore danneggiata dal ciclone Harry

Sopralluoghi subacquei, finanziamenti regionali e lavori già avviati: l’obiettivo è completare gli interventi entro maggio per garantire efficienza al sistema consortile in vista dell’estate

ROCCALUMERA si muove con determinazione per lasciarsi alle spalle i danni causati dal ciclone Harry, che ha colpito duramente anche le infrastrutture fondamentali del territorio. Tra queste, la condotta sottomarina del depuratore consortile – al servizio dei Comuni di Roccalumera, Furci e Pagliara – rappresenta uno degli interventi più delicati e strategici, soprattutto in vista della stagione estiva ormai alle porte.

Il lavoro è partito senza esitazioni. Già nelle ore immediatamente successive all’emergenza, come ha spiegato il direttore dei lavori, architetto Elena Mirenda, “abbiamo cominciato subito all’indomani del ciclone Harry, tanto che già il 4 febbraio avevamo in acqua i sommozzatori per una prima rilevazione dei danni”. Un’operazione complessa, resa ancora più difficile dalle condizioni del mare, con acque torbide che hanno richiesto ulteriori verifiche prima di avere un quadro chiaro della situazione.

Interventi tra mare e burocrazia: il cantiere prende forma

Dalla prima ricognizione si è passati rapidamente alla fase progettuale e amministrativa. L’architetto Mirenda ha redatto una relazione tecnica dettagliata, accompagnata da un computo metrico necessario per quantificare l’entità degli interventi. Parallelamente, gli uffici comunali – coadiuvati dalla dirigente Cuppari – hanno predisposto il verbale di somma urgenza, inserito in un pacchetto più ampio di interventi che hanno interessato diversi comuni della Riviera Ionica colpiti dal maltempo.

Il passaggio chiave è arrivato con il sostegno della Regione Siciliana. “La scorsa settimana – ha sottolineato Mirenda – con l’ordinanza 95 abbiamo ottenuto un finanziamento di 1 milione e 725 mila euro, che copre complessivamente quattro verbali di somma urgenza, tra cui quello relativo alla condotta sottomarina”. Risorse che hanno consentito di accelerare l’iter: la gara è stata espletata e i lavori sono già iniziati, prima a terra e poi in mare.

Le operazioni attuali si concentrano sul recupero della parte residua della condotta ancora adagiata sul fondale. Un lavoro delicato, che richiede verifiche puntuali per stabilire quali tratti possano essere riutilizzati e quali invece debbano essere sostituiti. “È un intervento che si evolve giorno per giorno – ha evidenziato Mirenda – con parametri che aggiorniamo quotidianamente in base alle condizioni riscontrate”.

Obiettivo estate e bandiera blu: la sfida del territorio

Sul fronte politico-amministrativo, il sindaco Giuseppe Lombardo segue da vicino l’avanzamento dei lavori, consapevole del valore strategico dell’infrastruttura. “Stiamo facendo di tutto per arrivare pronti alla prossima stagione estiva – ha dichiarato – perché questo è uno degli interventi più importanti per garantire il pieno funzionamento del depuratore consortile”.

Il sistema depurativo, infatti, serve un bacino più ampio che include anche Furci e Pagliara, rendendo ancora più urgente il ripristino della condotta. I tempi, secondo l’amministrazione, sono compatibili con l’obiettivo prefissato: il completamento degli interventi è previsto entro il mese di maggio, compatibilmente con le condizioni meteo-marine che inevitabilmente influenzano le lavorazioni subacquee.

Parallelamente, Roccalumera guarda già all’accoglienza estiva. Tra gli interventi in programma figurano anche opere di miglioramento dell’accessibilità, come la realizzazione di scivoli per consentire ai disabili l’accesso alla spiaggia, finanziati con ulteriori fondi regionali. Restano inoltre in attesa di risposta due richieste di finanziamento per la sistemazione e la pulizia dell’arenile.

A rafforzare l’impegno dell’amministrazione arriva un riconoscimento significativo: la conferma della bandiera blu. “Ci è stato comunicato ufficialmente proprio ieri – ha evidenziato Lombardo – e il 14 saremo a Roma per ritirarla. Questo ci spinge a fare ancora di più per presentarci preparati, anche meglio dello scorso anno”.

In questo contesto, la riparazione della condotta sottomarina non è soltanto un intervento tecnico, ma un tassello fondamentale di una strategia più ampia che punta a coniugare tutela ambientale, servizi efficienti e attrattività turistica. Una sfida che Roccalumera sta affrontando con pragmatismo e senso di responsabilità, consapevole che la qualità delle infrastrutture è il primo biglietto da visita per il territorio.