MESSINA – Il futuro dell’Acr Messina torna al centro del dibattito politico cittadino dopo la retrocessione in Eccellenza, un epilogo che ha riacceso preoccupazioni, polemiche e richieste di intervento istituzionale. A rompere il silenzio è stata Antonella Russo, candidata sindaca del centrosinistra, che ha chiesto formalmente un incontro urgente con il management del club giallorosso alla presenza di tutti i candidati alla guida della città. Una presa di posizione netta, quella della candidata progressista, che richiama non soltanto le responsabilità sportive e gestionali maturate negli ultimi mesi, ma anche il ruolo della politica rispetto a una crisi che, secondo Russo, coinvolge l’intera comunità messinese.
“Il futuro del calcio messinese non può essere affrontato nel silenzio o nell’indifferenza”, afferma Russo, che sottolinea come la retrocessione dell’Acr Messina rappresenti una ferita profonda per la città. La candidata del centrosinistra riconosce “l’assunzione di responsabilità da parte dell’attuale società, subentrata – evidenzia – in una condizione sportiva compromessa dalla gestione Sciotto della passata stagione”, ma ritiene indispensabile aprire immediatamente un confronto pubblico e istituzionale sulle prospettive del club. Nel mirino finiscono anche gli altri protagonisti della competizione elettorale. Russo chiama direttamente in causa il sindaco uscente Federico Basile e il candidato Maurizio Finocchiaro, sostenendo che “non possono fare finta di nulla a fronte di enormi responsabilità”. Un passaggio politico che inserisce la vicenda Acr Messina all’interno del confronto amministrativo in vista delle prossime elezioni comunali.
La richiesta avanzata alla società punta alla convocazione di un tavolo comune già nei prossimi giorni. L’obiettivo, nelle intenzioni della candidata, è quello di costruire un percorso condiviso per il rilancio del calcio cittadino, partendo dalla necessità di fare chiarezza sul quadro economico, gestionale e sportivo del club. “Abbiamo chiesto alla società un confronto immediato – spiega Russo – perché riteniamo che il destino del calcio cittadino non appartenga soltanto a una società sportiva, ma all’intera comunità messinese”. Un concetto che si lega al valore identitario che l’Acr Messina continua a rappresentare per il territorio, nonostante le difficoltà degli ultimi anni. La retrocessione in Eccellenza, del resto, assume anche un forte peso simbolico. “L’Acr Messina non retrocedeva in Eccellenza da 32 anni – ricorda Russo – e all’epoca non fu per demeriti sportivi”. Un richiamo storico che accentua la gravità della situazione attuale e la necessità, secondo il centrosinistra, di individuare rapidamente soluzioni concrete per evitare un ulteriore ridimensionamento del movimento calcistico cittadino.
Tra i temi che il tavolo dovrà affrontare vi è anche il tentativo di costruire le condizioni per un eventuale ripescaggio in Serie D, ipotesi che il centrosinistra indica come prioritaria. “Si tratta di un impegno reale che porteremo avanti – precisa Russo – non certo di un modo per raccattare voti in campagna elettorale”. La candidata insiste sulla necessità di garantire stabilità societaria, programmazione e continuità gestionale, elementi ritenuti indispensabili per restituire credibilità al progetto sportivo e ricostruire il rapporto con la tifoseria: “Messina merita una società stabile, una programmazione seria e una visione che restituisca dignità ai tifosi e alla storia calcistica della città”, aggiunge.
Nel ragionamento politico del centrosinistra entra anche il tema degli impianti sportivi e delle concessioni pluriennali, considerate uno degli strumenti necessari per favorire investimenti e progettualità a lungo termine. “Serve unità istituzionale e serve farlo subito”, conclude Russo, auspicando che sia la proprietà dell’Acr Messina sia gli altri candidati sindaco accettino l’invito a partecipare al confronto entro questa settimana.






