S. TERESA DI RIVA – Non è stata soltanto una promozione consolidata. Non è stata soltanto una salvezza conquistata con largo anticipo. La stagione della Jonica Volley Santa Teresa di Riva ha rappresentato molto di più: il ritorno della grande pallavolo maschile nazionale in riva allo Ionio si è trasformato in un viaggio sportivo intenso, sorprendente e carico di emozioni, capace di riportare entusiasmo attorno al PalaBucalo e di far innamorare un’intera comunità.
L’ultimo capitolo di questo percorso si è chiuso a Lamezia Terme con un’altra prova di maturità. Sul parquet della palestra “Monsignor S. Gatti”, la squadra allenata da Sebastiano Patti ha superato la Raffaele Lamezia con un netto 0-3, imponendosi con i parziali di 22-25, 21-25 e 18-25. Una vittoria che ha fotografato perfettamente l’identità costruita durante tutta la stagione: solidità, spirito di gruppo e qualità di gioco.
La Jonica ha saputo controllare il match con lucidità, affidandosi a una regia efficace di Marco De Santis e alla capacità del collettivo di rispondere nei momenti più delicati della gara. Il primo set è stato il più combattuto, ma i santateresini hanno mostrato la serenità di una squadra ormai consapevole della propria forza, chiudendo poi la sfida con autorità.
Il punto simbolo di un’intera stagione
A rendere ancora più speciale il finale di campionato è stato il nome dell’autore dell’ultimo pallone messo a terra della stagione. A firmarlo è stato Mirko Testagrossa, protagonista di un recupero che racconta perfettamente il carattere di questo gruppo.
L’opposto gialloblù aveva dovuto convivere con un lungo stop per il grave infortunio alla caviglia che lo aveva tenuto lontano dal campo per gran parte del girone di ritorno. Nelle ultime settimane era tornato gradualmente a disposizione, inizialmente solo dai nove metri, ma nell’ultima gara coach Patti lo ha nuovamente utilizzato nel suo ruolo naturale all’interno del doppio cambio. Il destino ha voluto che fosse proprio suo il punto conclusivo dell’annata.
Un momento accolto con emozione da squadra e tifosi, simbolo di resilienza, appartenenza e voglia di non arrendersi mai.
Da neopromossa a protagonista del girone
Alla vigilia dell’inizio del campionato l’obiettivo dichiarato era la permanenza in categoria. La Jonica Volley, invece, ha saputo andare ben oltre le aspettative, chiudendo il Girone H al quarto posto con diciannove vittorie complessive e conquistando matematicamente il piazzamento con quattro giornate di anticipo.
Un risultato ancora più significativo considerando l’elevato livello tecnico del raggruppamento, ritenuto da molti addetti ai lavori uno dei più competitivi degli ultimi anni.
La crescita della squadra è stata continua. Dopo un ottimo girone d’andata, il roster santateresino è riuscito addirittura a migliorarsi nella seconda parte della stagione, aumentando qualità del gioco e continuità di rendimento. Nemmeno l’assenza prolungata di Mirko Testagrossa ha incrinato gli equilibri del gruppo: la profondità della rosa e il lavoro quotidiano hanno permesso alla Jonica di trovare nuove soluzioni e nuove certezze.
È stata proprio la coesione la vera arma in più della squadra. Un gruppo capace di affrontare ogni difficoltà con maturità e spirito di sacrificio, senza mai perdere quella leggerezza che ha accompagnato il percorso fin dal primo giorno.
Il PalaBucalo torna a respirare grande volley
Uno degli aspetti più belli della stagione è stato il rapporto creatosi tra squadra e pubblico. Santa Teresa di Riva ha risposto con entusiasmo al ritorno della Serie B maschile e il PalaBucalo è tornato a essere un ambiente caldo e partecipe.
Le vittorie contro Aquila Bronte, Ciclope Volley e Tiesse Letojanni hanno rappresentato alcuni dei momenti più emozionanti dell’anno, ma anche lontano da casa la Jonica ha saputo regalare prestazioni di alto livello, soprattutto nelle trasferte di Saponara, Fiumefreddo, Letojanni e Sciacca.
La squadra santateresina si è ritagliata un ruolo importante anche negli equilibri del campionato, diventando spesso decisiva sia nella corsa playoff sia nelle zone basse della classifica, affrontando ogni avversario con identità chiara e correttezza sportiva.
Il lavoro di Patti e di uno staff costruito con cura
Dietro il brillante percorso della Jonica c’è il lavoro di uno staff che ha saputo costruire qualcosa di importante dentro e fuori dal campo.
Sebastiano Patti, già protagonista della promozione dello scorso anno, ha guidato il gruppo con competenza e pazienza, riuscendo a creare un ambiente coeso e compatto. Il tecnico non si è limitato agli aspetti tattici, ma ha lavorato soprattutto sulla crescita umana della squadra, consolidando rapporti e rafforzando il senso di appartenenza.
Accanto a lui un gruppo di collaboratori determinante nel corso della stagione. Tra questi Mimmo Crupi, scoutman santateresino apprezzato per il lavoro meticoloso nella preparazione delle gare e nello studio degli avversari, e il preparatore atletico Marcello Nicolosi, punto di riferimento costante nella gestione fisica del roster e nella prevenzione degli infortuni.
Importante anche il contributo di Alessandra Puglisi che, nel doppio ruolo di team manager e addetta stampa, ha seguito quotidianamente ogni aspetto organizzativo e comunicativo della stagione.
Una squadra costruita attorno al senso di appartenenza
La Jonica Volley ha saputo mescolare esperienza, giovani cresciuti nel vivaio e innesti di qualità. A guidare il gruppo il capitano Maurizio Schifilliti, insieme al vicecapitano Andrea Alaimo, autentico jolly della squadra.
Nel reparto centrali si sono alternati Gianluca Schipilliti, Yuri Testagrossa e il giovane Luigi Passari, cresciuto nel settore giovanile e protagonista dell’esordio in Serie B. Sugli esterni spazio ad Andrea Chiesa, Giuseppe Mastronardo e al polacco Daniel Fijalka, entrato rapidamente nel cuore dell’ambiente gialloblù.
Nel ruolo di opposto, oltre a Mirko Testagrossa, si è distinto Francesco Michelangeli, mentre Marco De Santis ha saputo reinventarsi nel ruolo di palleggiatore. Fondamentale anche il contributo dei liberi Gianmarco Cicala e Francesco Salomone, entrambi espressione del territorio.
A chiudere simbolicamente il cerchio è stato poi il debutto in Serie B del giovanissimo Santi Arici, classe 2009, ulteriore testimonianza di un vivaio che continua a rappresentare uno dei pilastri del progetto societario.
Una base solida per il futuro
La società ha voluto ringraziare il Comune di Santa Teresa di Riva e il sindaco Danilo Lo Giudice per la vicinanza dimostrata durante tutta la stagione, così come gli sponsor e i partner commerciali che hanno sostenuto il progetto anche nei momenti più complessi, compreso il difficile periodo segnato dal passaggio del ciclone Henry.
Il presidente Carmelo Spinella, il direttore operativo Davide Cioffi e il direttore sportivo e general manager Francesco Cicala guardano adesso avanti con fiducia. La sensazione, infatti, è che questa prima esperienza in Serie B non rappresenti un punto d’arrivo ma l’inizio di un percorso più ampio.
La Jonica Volley ha gettato basi solide, sportive e organizzative, su cui continuare a costruire. E il pubblico di Santa Teresa di Riva, dopo una stagione vissuta così intensamente, sogna già il prossimo capitolo.






