ALÌ TERME – È stata formalmente depositata la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Alì Terme, Tommaso Micalizzi. A sottoscriverla sono stati i consiglieri comunali Liliana Bonfiglio, Christian Mazzucco, Agata Di Blasi, Agatino Triolo e Giuseppe Miracolo, che chiedono la convocazione di una seduta del Consiglio comunale per discuterne. La decisione arriva dopo mesi di tensioni interne e dopo che il primo cittadino – eletto nel maggio 2023 con la lista “Sì! Sud Chiama Nord – Micalizzi Sindaco” – ha perso l’appoggio della maggioranza consiliare.
Secondo quanto riportato nella mozione, la scelta nasce da motivazioni di carattere politico e non personale. I firmatari ritengono che il sindaco abbia smarrito il rapporto fiduciario con la cittadinanza e con il Consiglio comunale, a seguito di una serie di decisioni considerate scellerate e non coerenti con il mandato ricevuto dagli elettori. Il riferimento principale è all’azzeramento della giunta comunale avvenuto con determina n. 9 del 22 aprile 2025, con cui Micalizzi ha revocato tutti gli assessori originariamente nominati.
Nel documento, indirizzato al presidente del Consiglio comunale e al segretario comunale, i consiglieri ricostruiscono passo dopo passo gli eventi che hanno condotto alla rottura. Viene ricordato come, subito dopo l’insediamento, il sindaco avesse formato la prima giunta con Carmelo Melato vice sindaco e gli assessori Rita Cicala, Santina Briguglio e Alessandro Triolo. “Ma, dopo la bocciatura del Documento unico di programmazione (Dup) 2025-2027, atto fondamentale per la gestione amministrativa – viene spiegato – Micalizzi decise di revocare gli incarichi, sostenendo che la mancata approvazione del Dup costituiva una frattura politica e una perdita di fiducia.
A fine aprile, il primo cittadino ricostituì la giunta con nuovi componenti: Rita Cicala, Rosario Brunetto, Gregorio Francesco e Muzio Francesco, una mossa che però, secondo i consiglieri firmatari, non rispondeva agli equilibri politici espressi dagli elettori. Da quel momento si è consumata la definitiva spaccatura: Bonfiglio, Triolo, Miracolo e Mazzucco comunicarono ufficialmente il loro distacco dal gruppo consiliare di maggioranza per confluire nel gruppo misto.
Nella mozione, i consiglieri affermano di aver atteso che Micalizzi compisse un atto di amore verso la cittadinanza, rassegnando spontaneamente le dimissioni. Tuttavia, dopo reiterati inviti rimasti inascoltati, hanno deciso di formalizzare la richiesta di sfiducia per restituire ai cittadini il diritto di eleggere nuovi rappresentanti nel pieno rispetto delle prerogative democratiche.
Il documento sottolinea inoltre che molti atti fondamentali per la vita amministrativa del Comune, come il Dup e le variazioni di bilancio, sono stati approvati solo grazie al senso di responsabilità dei consiglieri di opposizione, a dimostrazione di una maggioranza ormai numericamente inesistente.
La mozione, depositata il 10 novembre 2025, si conclude con la richiesta ufficiale di convocare il Consiglio comunale per la discussione e la votazione dell’atto. “Invitiamo il sindaco a riflettere e ponderare bene di rassegnare le dimissioni prima della votazione in Consiglio: sarebbe un gesto di elevata statura politica che restituirebbe dignità al futuro del nostro paese”.






