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Ccpm Taormina nella nuova Rete ospedaliera, via libera della Giunta regionale: accorpato a Catania

Faraoni: "Documentazione pronta per Roma, difendiamo entrambe le cardiochirurgie pediatriche siciliane"

TAORMINA – Il Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina compie un passo decisivo verso la stabilizzazione definitiva all’interno del sistema sanitario regionale. La giunta guidata da Renato Schifani ha infatti approvato la modifica del documento di revisione della Rete ospedaliera, completando l’iter amministrativo necessario per consentire il mantenimento della struttura taorminese.

La decisione è arrivata al termine di un percorso tecnico-istituzionale articolato, che ha visto anche il passaggio in sesta commissione all’Ars con il relativo parere favorevole. Il provvedimento prevede l’aggregazione del Centro di Taormina alla Cardiochirurgia per adulti del Policlinico universitario Rodolico-San Marco di Catania, una soluzione ritenuta coerente con le indicazioni formulate dai ministeri della Salute e dell’Economia.

Il nodo del decreto ministeriale 70

Il passaggio non è soltanto formale. La revisione si inserisce nel quadro delle prescrizioni del decreto ministeriale 70 del 2015, che fissava criteri stringenti per l’organizzazione della rete ospedaliera e prevedeva, per la Sicilia, una sola struttura di cardiochirurgia pediatrica, individuata nella precedente pianificazione all’Ospedale Civico di Palermo.

L’attuale governo regionale ha scelto invece di sostenere una linea diversa: mantenere operative entrambe le strutture siciliane, Palermo e Taormina, superando l’impostazione precedente attraverso un percorso condiviso con i ministeri competenti. Proprio per questo la documentazione tecnica richiesta è stata oggetto di un esame particolarmente rigoroso da parte degli uffici romani.

Con il via libera della giunta, gli atti potranno ora essere trasmessi a Roma nel rispetto delle tempistiche fissate, aprendo la fase conclusiva dell’iter che dovrà portare all’approvazione definitiva da parte del ministero della Salute e del Mef.

Faraoni: “Un impegno mantenuto a tutela dei piccoli pazienti”

A sottolineare la portata del provvedimento è l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni, che parla di un risultato frutto di un lavoro corale. “Grazie al lavoro di tutti, è stato possibile compiere questo ulteriore passo avanti verso la nuova Rete ospedaliera – afferma – in attesa dell’approvazione finale del ministero della Salute e del Mef, che sono stati rigidissimi sulla documentazione a supporto della nostra richiesta di mantenimento della struttura di Taormina in deroga al decreto ministeriale 70 del 2015. Una norma che prevedeva una sola cardiochirurgia pediatrica, individuata all’Ospedale Civico di Palermo dalla precedente Rete ospedaliera. Noi ribadiamo che l’interesse del governo Schifani è il mantenimento di entrambe le strutture di cardiochirurgia pediatrica operanti in Sicilia, Palermo e Taormina. Un impegno che con costanza e solerzia stiamo mantenendo a tutela delle famiglie e dei piccoli pazienti”.

Per la prima volta, il Centro di Taormina viene inserito ufficialmente nella Rete ospedaliera della Regione, superando una fase di incertezza che negli anni aveva alimentato preoccupazioni tra operatori sanitari e famiglie. L’aggregazione funzionale con il Policlinico di Catania rappresenta la chiave tecnica individuata per garantire sostenibilità organizzativa e rispetto dei parametri ministeriali.

Adesso l’ultima parola spetta ai ministeri. Ma sul piano politico il segnale è chiaro: la Regione punta a consolidare un presidio considerato strategico non solo per l’area ionica, ma per l’intero bacino siciliano, in un settore ad altissima specializzazione dove continuità e qualità dell’assistenza fanno la differenza nella vita dei bambini e delle loro famiglie.